Caffè, aperitivi e pure la gelateria: tutto abusivo, bar chiuso dalla polizia

Gestiva un'attività in piena regola, con gelateria annessa, senza avere alcuna autorizzazione: chiuso dalla Polizia Locale il bar abusivo della Val Bertone

Il bar abusivo della Val Bertone

Alla faccia dei permessi e del rispetto delle norme (anche anti-Covid), gestiva un bar attrezzato con veranda, macchina del caffè e spazio gelateria, proponendo un servizio completo (aperitivo compreso) ai viandanti e ai turisti della Val Bertone, in territorio di Agnosine ma al confine con Caino: tutto questo senza alcuna autorizzazione.

E' stato smascherato dalla Polizia Locale il 42enne di Azzano Mella che è risultato essere il gestore del baretto abusivo allestito nel verde della celebre valletta bresciana: all'inevitabile (e immediata) chiusura dell'attività è seguita una salatissima sanzione. Anche il sindaco di Agnosine, Giorgio Bontempi, ha firmato un'apposita ordinanza di chiusura per il chiosco senza licenza.

Nessuna licenza, multa salata e bar chiuso

Il 42enne ha provato a giustificarsi in vari modi: prima spiegando che la sua era un'attività solo per “feste private”, e poi di essere in realtà possesso di (almeno) una licenza per attività itinerante. Gli accertamenti hanno smentito entrambe le sue dichiarazioni: il bar era aperto senza autorizzazione, dunque esercitava in maniera abusiva.

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Oltre alle segnalazioni arrivate ai comandi di Polizia Locale di Nave e Caino e dell'aggregazione della Valle Sabbia, non sarebbero mancate le testimonianze dei clienti (ignari) che avevano consumato in loco, e pure un listino prezzo in bella vista: tutte circostanze che non hanno fatto altro che aggravare la posizione del 42enne. E potrebbe pure essere recidivo: sembra infatti che la stessa attività (sempre abusiva) abbia funzionato anche la scorsa estate.

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