Ubriaco, picchia il ristoratore, gli spacca la mandibola e fugge

Pugno al volto e morso sul petto al titolare del ristorante, calcio al ginocchio al cameriere, poi la fuga: ma le vittime avevano preso il numero di targa.

Una vera e propria aggressione, per di più, pare, assolutamente ingiustificata. Era ubriaco, e forse drogato - stando alle testimonianze delle due vittime - il bresciano di 30 anni che nella serata di mercoledì ha picchiato con violenza due persone all'interno del ristorante "Tortelli & Friends" di via Luzio a Mantova, nel quartiere Valletta Valsecchi.  

La vittima principale è Andrea Benedini, 21 anni, figlio del titolare Lorenzo che oltre al ristorante mantovano ha anche un locale, omonimo, in centro a Salò. Il giovane nella serata di mercoledì, attorno alle 22.00, stava lavorando - nel locale si trasmetteva la partita di campionato tra Juventus e Bologna - quando è entrato M.B., il 30enne bresciano, chiedendo di poter utilizzare il bagno. Dopo aver espletato i propri bisogni, l'uomo se n'è andato sbattendo con la sua auto prima contro un muretto e poi contro un furgone, dimenticandosi tra l'altro nel locale il proprio pitbull, lasciato momentaneamente in custodia. 

Dopo pochi minuti, il 30enne, alterato, è tornato per riprendersi il cane e, invitato ad uscire, se l'è presa con un dipendente del locale. A quel punto Andrea Benedini è intervenuto per difendere il collega, e come risultato s'è preso un pugno sul volto e un morso sul petto: ne avrà per un mese, durante il quale potrà cibarsi solo si alimenti semiliquidi. Come se non bastasse, l'aggressore ha colpito con un calcio al ginocchio il cameriere prima di andarsene. Grazie al numero di targa, la Volante ha raggiunto e fermato il bresciano, denunciato per lesioni: destinatario di un foglio di via, non potrà più mettere piede a Mantova.  

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