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Sequestratore all'agenzia dell'entrate, il mediatore «eroe» è di Chiari

Si chiama Roberto Lorini, 48 anni di Chiari, il mediatore che si offerto per scambiare gli ostaggi trattenuti nella sede dell'Agenzia delle Entrate da Luigi Martinelli, l'imprenditore di 54 anni furioso per una cartella esattoriale

Per molte ore è stato solo 'il mediatore'. Solo dopo che la sua opera ha portato alla liberazione dell'ultimo ostaggio e alla resa del sequestratore, si è saputo il suo nome: vice brigadiere Roberto Lorini, 48 anni di Chiari. E' soprattutto grazie a lui che questo pomeriggio di follia a Romano di Lombardia, 25 km da Bergamo, non si è trasformato in un pomeriggio di sangue.

E' stato lui, nei momenti iniziali della trattativa con Luigi Martinelli, imprenditore di 54 anni in disgrazia e furioso per una cartella esattoriale ricevuta al mattino, ad offrirsi in cambio degli ostaggi trattenuti nella sede dell'Agenzia delle Entrate. Martinelli era armato, due pistole ed un fucile a pompa e si temeva il peggio, con diverse persone ostaggio nelle sue mani. Il vice brigadiere non ha avuto dubbi, si doveva entrare per parlare con quell'uomo disperato e per questo molto pericoloso. Così, con grande sangue freddo è entrato nell'agenzia ed è riuscito a creare un rapporto con il sequestratore.

Per ore, per l'intero pomeriggio, in quegli uffici sono rimasti in tre: Luigi Martinelli, il sequestratore, Carmine Mormandi, l'ostaggio, e lui, il vice brigadiere che si è preso sulle spalle la responsabilità di condurre in prima persona la trattativa. Poi ad aiutarlo anche gli uomini del Gis e gli inquirenti intervenuti sul posto. Ma dentro, asserragliato con quell'uomo armato fino ai denti, c'era, seppure a distanza, solo Lorini.

Cosi, mentre all'esterno i Gis si preparavano ad un intervento nel caso la situazione fosse degenerata, all'interno dei locali il vice brigadiere riusciva lentamente a convincere Martinelli a liberare l'ostaggio e ad arrendersi. E' stato Lorini ad ammanettarlo e a portarlo fuori. Non solo, è stato a Lorini che il sequestratore, poco prima di essere ammanettato ha stretto la mano e ha detto 'grazie'.

Un grazie, forse, per avergli evitato di fare passi più gravi. Alla fine di una lunghissima giornata, arrivano per Lorini anche le congratulazioni del ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri per un vicenda che si è conclusa positivamente "grazie anche al determinante intervento del vice brigadiere, Roberto Lorini, che con coraggio, professionalità e freddezza ha condotto la delicata trattativa fino alla liberazione di tutti gli ostaggi".


(fonte: Ansa)

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