Cronaca

Aeroporto di Montichiari: arriva la cassa integrazione per 72 dipendenti

Ieri è stata firmata per la prima volta da azienda e sindacati la cassa integrazione straordinaria per 24 mesi per 72 lavoratori dell'aeroporto

L’aeroporto D’Annunzio di Montichiari continua a sollevare polemiche. In attesa che Brescia e Verona trovino l’accordo per decidere il destino dello “scalo della discordia”, ora arriva anche la cassa integrazione. Ieri infatti è stata firmata per la prima volta da azienda e sindacati la cassa integrazione straordinaria per 24 mesi per 72 lavoratori dell'aeroporto. La cassa integrazione, riguarderà anche i lavoratori con contratto a termine e i somministrati.


Senza voli, né passeggeri, è parsa a tutti come una crisi annunciata: "Tutti sanno che l'aeroporto non funziona – si legge in una nota della Cigl - che non ha traffico e che questo avviene nonostante gli investimenti. La realtà è che, se il traffico passeggeri non c'è mai stato e lo stesso piano industriale parla oramai solo di traffico merci, gli aeroporti vicini stanno portando via il poco traffico cargo che c'è a Montichiari. In pratica, mentre gli altri crescono, Montichiari diventa sempre più residuale. Sarebbe opportuno - continua la nota della Cgil - aprire una riflessione su questi dati di fatto. Sappiamo che a Brescia ci sono resistenze a fare in modo che si formi una società unica tra Brescia e Verona, propedeutica a un sistema di alleanze serio con l'intero sistema aeroportuale lombardo e del Nord Italia. La nostra impressione è che queste resistenze non siano però utili all'aeroporto di Montichiari, che potrebbe al contrario intraprendere la strada di uno sviluppo possibile all'interno di un sistema di alleanze più allargato. Con beneficio per il territorio, per l'economia bresciana e per i lavoratori e le lavoratrici".

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