Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Adro: arrestato Oscar Lancini, un sindaco sopra le righe

Dalle scorie tossiche al vilipendio al Capo dell Stato, dal Sole delle Alpi alle accuse di peculato: l'epopea del sindaco leghista, dalla stagione di mani pulite ai giorni nostri

Il sindaco di Adro, Oscar Danilo Lancini, 48 anni, di professione imprenditore, arrestato oggi, era tra i candidati della Lega Nord al Senato alle scorse elezioni politiche ma non era stato eletto.

Divenne famoso nel 2010, per aver negato la mensa ai bambini della scuola elementare del paese, l'istituto comprensivo 'Gianfranco Miglio', i cui genitori non erano in regola per il pagamento, e per la vicenda dei simboli leghisti, il Sole delle Alpi, disseminati per l'intero edificio scolastico.

Fu un benefattore, un imprenditore, quasi omonimo del sindaco, Silvano Lancini, che si fece carico del primo problema versando circa diecimila euro per far fronte alle somme non pagate.

Lancini (Silvano) fu nominato cavaliere da Giorgio Napolitano. Per tutta risposta, Lancini gli inviò una lettera in cui dichiarava di vergognarsi di averlo come Presidente, lettera su cui fu aperto un fascicolo per vilipendio al Capo dello Stato.

Nel secondo caso, fu necessario l'intervento dell'allora ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini, per rimuovere i simboli del Sole delle Alpi e Lancini fu anche condannato dalla Corte dei Conti per questa vicenda al pagamento di circa 10.600 euro con suoi sei assessori.

E' anche indagato per peculato su denuncia della Cgil, perché aveva inviato alle famiglie di Adro delle lettere su carta intestata del Comune per replicare ad alcune prese di posizione della stessa Camera del Lavoro di Brescia.

A metà degli anni Novanta, la sua azienda venne chiusa per sversamenti illegali di scorie tossiche nelle acque del fiume Oglio.

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