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Ospedale Civile: al pronto soccorso pediatrico molti gli accessi immotivati

Struttura all'avanguardia, necessaria per un veloce intervento in caso di problemi gravi, il pronto soccorso pediatrico del Civile spesso è usato in maniera non opportuna.

38.261: tanti sono stati nel corso del 2016 gli accessi al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Civile di Brescia, il più grande dell’intera Lombardia. Se in molti casi l’intervento tempestivo dei medici era assolutamente necessario, altre volte - la stragrande maggioranza dei casi - i genitori vi si sono recati con troppa leggerezza. 

Le statistiche parlano di un 7,4% di ricoveri conseguenti alle visite in pronto soccorso, il che vuol dire che per buona parte dei rimanenti accessi i genitori avrebbero potuto tranquillamente rivolgersi al proprio pediatra, o attendere il decorso della malattia a casa. È lo stesso primario Alberto Arrighini a confermarlo: «In un caso su tre la famiglia avrebbe potuto non recarsi in ospedale».

Certo è comprensibile l'apprensione di genitori, magari alle prime armi, con i figli ammalati, ma un utilizzo più consapevole e responsabile del pronto soccorso oltre a rappresentare un risparmio economico per la sanità pubblica è soprattutto necessario per consentire ai medici di dedicarsi tempestivamente e approfonditamente ai casi più urgenti: gravi traumi, polmoniti, infezioni. 

I dati per gli altri punti di accoglienza urgente non sono troppo dissimile: il pronto soccorso ostetrico ginecologico ha visto un 30% di ricoveri post-visita, quello per adulti il 26%, quello infine odontoiatrico nessuno. In totale gli accessi sono stati 131mila. 

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