Cronaca Roncadelle / Via Enzo Ferrari

Un Nuovo AC Per Brescia: la risposta del comitato all’inserzione di Bonomi

Guerra aperta con l'ex direttivo dell'Automobile Club bresciano che gestisce e organizza la corsa più bella del mondo, la 1000 Miglia: il Comitato Un Nuovo AC Per Brescia parla di "fandonie" e "informazioni false"

Un Automobile Club commissariato, dopo un’elezione che quasi un anno fa fece un bel po’ di scalpore, e la nomina del presidente Aldo Bonomi che aveva richiamato addirittura l’attenzione delle Iene. Qualche giorno fa un’inserzione a pagamento, nei quotidiani locali di Brescia, che riaccende una polemica mai sopita e la contromossa per via stampa del Comitato Un Nuovo AC per Brescia, i cui rappresentanti si dicono “sbigottiti e stupiti per l’uscita a pagamento commissionata dall’ex direttivo dell’AC Brescia”, in quanto “le informazioni fornite all’opinione pubblica sono assolutamente false e assolutamente inopportune” nell’ottica di “un giudizio pendente presso il TAR”.

“Dopo giorni di parole al vento, qualunquismi e uscite propagandistiche – ci spiega Guido Ramponi del Comitato – ci è parso doveroso intervenire per fornire una replica alle falsità e tutelare la verità nell’esclusivo interesse dell’Ente pubblico bresciano e dei concittadini, purtroppo ancora una volta lasciati in balia delle chiacchiere e degli interessi privati di qualcuno”.

In primis, fanno sapere dal Comitato, “ricordare all’opinione pubblica che l’ex direttivo guidato da Aldo Bonomi si è insediato al termine di una partita elettorale viziata da troppe irregolarità e trucchi”, a cui hanno fatto seguito altri comportamenti che non sono stati apprezzati: la cosiddetta Composizione con Chopard, definita come “un accordo sottoscritto irregolarmente” già denunciato alla Procura e sempre “secretato all’opinione pubblica”. Ribadendo la ferma intenzione di difendere anche l’istituzione 1000 Miglia, “un evento rievocativo che dovrà sempre partire e terminare a Brescia”, e che chiunque dice una cosa diversa “mente e sa di mentire, con il solo scopo di vantare come risultato che la 1000 Miglia, come è ovvio che sia, rimanga a Brescia”.


Altro tema scottante la questione delle risorse interne dell’AC Brescia, con l’attuale direttivo che “ha aumentato enormemente i disavanzi della gestione sportiva senza fornire credibili piani di copertura”, e il commissariamento quasi naturale a seguito di un’esposizione più che milionaria di 6,5 milioni di euro. A fronte dei componenti del direttivo “che non hanno lavorato gratuitamente” ricorrendo “all’escamotage del compenso mediante le società controllate”. In attesa dell’accordo di rete sottoscritto con gli Enti locali e che partirà il prossimo 13 maggio 2013.

Ultime battute, e ultime frecciate ad Aldo Bonomi, che secondo Ramponi dovrebbe “spiegare come fa a conoscere il contenuto della relazione commissariale che dovrebbe essere solo nelle mani del ministro Gnudi e del presidente ACI Damiani”. E ancora: “Confidiamo che l’opinione pubblica abbia sufficiente intelletto per capire autonomamente quante fandonie le siano state propinate fino ad ora. […] Martedì (oggi, ndr) potrebbe tornare il sereno: aspettiamo che Bonomi ci informi di aver personalmente contattato le nuvole per lasciare spazio al sole”. E proprio oggi al TAR riprende la discussione.

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