Un altro passo per Maguzzano: «Insieme alla vista si allarga il cuore»

La 'famigerata' fotografia numero 6, già decisiva per il parere a catena di Commissione e Soprintendenza, potrebbe far apparire l'intervento edilizio marginale, "ma solo perché ingannevole e fuorviante". La solidarietà degli Amici della Bici

Veduta 'corretta' della fotografia 6. In piccolo la fotografia originale e 'fuoriviante'

Quella che era solo un’ipotesi è presto diventata realtà, e la ‘famigerata’ fotografia numero 6, quella che perfino a detta dell’apposita Commissione per il Paesaggio del Comune di Lonato risulterebbe decisiva “nello stabilire che il lotto di interesse non è visibile dall’Abbazia di Maguzzano”, rimette in discussione l’intero progetto edilizio da 8mila metri quadri nei pressi del noto insediamento monastico, 15 unità abitative (con piscina) per un totale di oltre 3mila metri cubi di cemento.

“Dalle comparazioni eseguite sulla fotografia numero 6 – si legge nella lettera inviata al Comune e alla Soprintendenza la scorsa settimana dai consiglieri d’opposizione di ViviAmo Lonato – con rilievi in loco e la collaborazione di un architetto, risulta che la stessa fotografia sulla quale in gran parte si basa il parere favorevole degli esperti della Commissione per il Paesaggio, sia fuorviante. La freccia che indica il sito dove è prevista l’edificazione ‘Dimore Gigli di Campo’ fa apparire, ingannevolmente, l’intervento edilizio marginale al cono ottico della prestigiosa Abbazia”.

Una dichiarazione che se non ha fatto il botto poco ci manca, un po’ di caos tra i membri del Consiglio Comunale, la non più remota possibilità di una nuova serie di sopralluoghi. La richiesta delle opposizioni infatti, nella lettera firmata Daniela Carassai, Giovanni Contiero, Paola Perini e Stefano Pirola, pare infatti abbastanza chiara: “Avendo il parere della Commissione per il Paesaggio determinato a catena il parere favorevole della relazione tecnica (in tempi brevi, dall’ottobre al novembre 2011 NDR) chiediamo che, dopo un’adeguata verifica da parte dell’Ufficio Tecnico di quanto esposto, la pratica venga riesaminata alla luce degli equivoci provocati dalla fotografia in questione”.

Dagli Amici della Bici di Brescia intanto, un forte messaggio di solidarietà, un’altra lettera inviata all’amministrazione comunale, al sindaco Mario Bocchio e agli assessori Simonetti e Prandini. “Desideriamo esprimere la nostra più ferma contrarietà al progetto di unità abitative nell’area di Maguzzano: ogni anno, decine di migliaia di cicloturisti percorrono la ciclabile che da Brescia arriva a Desenzano, e che passa proprio nella zona di Maguzzano. Quando si arriva lì il cuore si allarga insieme alla magnifica vista”.

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Un miracolo di bellezza, si legge ancora nella lettera, che fortunatamente “non è ancora stato deturpato dal proliferare delle seconde case”. Quello che è il vero “cuore dell’itinerario” dell’apprezzato percorso ciclabile: “Vi invitiamo – conclude il presidente FIAB Giorgio Guzzoni – a non essere proprio voi la Giunta che dia inizio alla cementificazione. Lasciate che anche i nostri (e i vostri) figli possano godere di questo ultimo territorio”.

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