Ponte di Christo, si smonta: ecco dove finiranno plastica e tessuto

Allo scoccare della mezzanotte via ai lavori di rimozione della passerella galleggiante sul lago d'Iseo: il ponte sarà smontato entro fine luglio, i lavori finiranno ad ottobre

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Ponte di Christo, si smonta. Pezzo dopo pezzo, la passerella galleggiante se ne sta già andando: la parte calpestabile sarà rimossa completamente entro la fine di luglio, tutto il resto - tra cui le ancore di cemento che la tenevano agganciata al fondo - entro la fine di ottobre.

I lavori di rimozione sono coordinati dall'ingegnere Mario Boero, 46 anni, arrivato da Genova in qualità di responsabile della sicurezza. Allo scoccare della mezzanotte di domenica, e quindi a pochi minuti dalle ultime passeggiate in passerella, il ponte ha cominciato ad essere smontato.

Un gran lavoro, di nuovo: i 220mila cubi di polipropilene, e con questi i 220mila perni che li legavano insieme, saranno stoccati nei magazzini della ex Montecolino, tra Pilzone e Provaglio d'Iseo. Verranno smontati, fatti a pezzi e poi riciclati, uno ad uno. 

Infine, il tessuto: più di 90mila metri quadrati di stoffa, in buona parte a base di feltro, che hanno ricoperto di giallo gli oltre 3 chilometri di passerella, e i 2 chilometri e mezzo di strade e stradine tra i paesi attraversati. Verrà tutto trasportato in Germania, dalla stessa azienda che li ha prodotti, e che poi appunto penserà allo smaltimento.

La parte più complessa, come anticipato, riguarda il recupero delle ancore di cemento che adesso stanno in fondo al lago, blocchi di calcestruzzo di oltre 5 tonnellate stipati dai 30 ai 120 metri di profondità, prodotti dall'Italcementi e dalla Moretti.

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Come per il recupero delle navi affondate, una volta agganciati saranno fatti risalire lentamente con dei palloni pieni d'aria. È un po' alla volta anche i parallelepipedi di cemento torneranno a galla. Saranno da verificare gli eventuali danni ai fondali, alla fauna e alla flora del lago.

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