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Foto d'archivio

Foto d'archivio

Ragazzo scomparso, la svolta: trovati altri pezzi della sua Fiat Panda

Continuano le ricerche di Pietro Giordani, il 33enne di Gargnano scomparso ormai da quasi venti giorni: ritrovati altri pezzi della sua Fiat Panda, di fianco a un torrente

La notizia è arrivata in tarda serata, a ricerche momentaneamente concluse, confermata in “diretta” dai Vigili del Fuoco: quando ormai il sole era già tramontato sono stati recuperati altri pezzi dell’automobile di Pietro Giordani, il 33enne di Gargnano scomparso il 22 dicembre scorso e di cui ormai non si hanno notizie certe da quasi venti giorni.

Si tratterebbe di alcune parti della scocca e ancora del paraurti della sua Fiat Panda rossa, recuperati dai pompieri in una scarpata nella zona della foce del torrente Vione, in territorio di Tignale: sono parti dell’automobile di Giordani che si aggiungono al parafango che era già stato recuperato il giorno di Capodanno.

Sono stati proprio i Vigili del Fuoco impegnati nelle ricerche ad accorgersi di un’anomalia nel terreno, riconducibile appunto al passaggio di un’automobile. Partendo da quell’indizio si è riusciti a recuperare gli altri pezzi dell’auto. Il ritrovamento purtroppo non fa che rafforzare l’ipotesi che la Panda si sia inabissata nelle acque del lago, forse a seguito di un incidente.

Alle prime luci dell’alba le ricerche sono riprese ancora, sia in acqua che in entroterra. L’ultimo avvistamento certo di Giordani risale a poche ore dalla sua scomparsa, quando la sua auto venne inquadrata da una telecamera in uscita da Gargnano. In mattinata sono attesi i sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Trento e Milano, per scandagliare a largo della baia di Tignale fino a 200 metri di profondità.

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