Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Sonico

Il cane si sente male, il padrone fa intervenire medici ed elisoccorso

SONICO. Nella giornata di domenica, l’eliambulanza si è alzata in volo a seguito di una richiesta di soccorso in Alta Valcamonica. Quattro escursionisti bresciani, che si trovavano nella zona del Passo Miller a circa 2800 metri di quota, hanno inviato un messaggio in cui comunicavano di essere in difficoltà. 

Era però molto complicato stabilire una connessione e avere maggiori informazioni, perché in quell’area la copertura del segnale è assai debole e irregolare. È quindi scattato l’allarme e la centrale operativa, come accade in questi casi, ha inviato sul posto l’elicottero, con a bordo l’équipe medica e il tecnico di elisoccorso del Cnsas. 

Giunti sul posto, i soccorritori hanno verificato che non erano delle persone ad avere dei problemi, ma il cane che era con loro. Una ragazza del gruppo è stata comunque portata a valle con l’animale.

L’intervento ha fatto molto discutere, ma, nel caso specifico, la colpa non è certo dei soccorritori, che hanno scoperto cos’era accaduto solo una volta raggiunti gli escursionisti. Il Soccorso Alpino ha poi specificato in una nota: “È molto importante, quando si va in montagna con animali, tenere in considerazione anche le loro condizioni di salute, le reali possibilità che hanno di affrontare certi percorsi e lo stile di vita più o meno sedentario che conducono. Loro non possono decidere, ci seguono con fiducia e quindi è necessario che queste valutazioni siano tenute presenti da parte dei proprietari. Inoltre, quando ci si trova in difficoltà, bisogna ricordare sempre che l’elisoccorso è una risorsa cruciale per la comunità, impiegata per salvare la vita delle persone. Ogni minuto di volo ha costi assai elevati, con la presenza a bordo di una équipe altamente qualificata: ogni perdita di tempo può avere conseguenze drammatiche, se si distoglie il servizio dalle reali esigenze”.

Ad ogni modo, per gli interventi non sanitari la Regione Lombardia ha previsto un piano tariffario, in applicazione della legge regionale 17 marzo 2015 n. 5: “Disposizioni in materia di interventi di soccorso alpino e speleologico in zone impervie, recupero e salvataggio di persone infortunate o in situazioni di emergenza”. In teoria, il costo dell’intervento dovrebbe essere pagato dal padrone del cane. Poi siamo in Italia, quindi tutto è possibile.

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