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A processo per l'incendio che devastò la valle: "Ma io sono innocente"

L'accusa ha chiesto 2 anni e 8 mesi di carcere per Oscar Bellicini, il 25enne camuno che per gli inquirenti avrebbe provocato il terribile rogo che ha devastato i boschi della Valcamonica

Era stato arrestato poco più di un anno fa, nell'aprile del 2017, accusato di aver innescato il terribile incendio che quell'inverno aveva bruciato centinaia e centinaia di ettari di bosco sulle montagne della Valcamonica: poi rilasciato su decisione del Tribunale del Riesame, come confermato poi dalla Cassazione.

Oscar Bellicini adesso è di nuovo in aula: martedì mattina è stato sentito per diverse ore, nell'ambito del processo per cui il pm Ambrogio Cassiani ha chiesto una condanna di 2 anni e 8 mesi. In ambito processuale, di fronte all'imputato si sono costuiti come parte civile anche i Comuni di Bienno e Breno (i più danneggiati dal rogo) oltre che la Comunità Montana.

Bellicini non ha ancora compiuto 25 anni: è accusato appunto di aver scatenato l'incendio doloso che ha devastato la Valcamonica. Venne inquadrato dalle telecamere mentre a bordo di un'auto transitava lungo la Strada Provinciale 345: quello, secondo gli inquirenti, sarebbe stato il momento in cui tutto è cominciato.

Il giovane dal canto suo ha sempre ribadito la sua innocenza, anche martedì mattina in aula. Sul tema di quel passaggio vicino ai boschi, in auto, ha ammesso di esserci stato ma solo per tagliare una pianta. Le circostanze non convincono l'accusa, che appunto ha chiesto quasi 3 anni di carcere. Il processo continua: la prossima udienza a luglio.

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