Cronaca Centro / Via Solferino

Fornaio per una vita intera, morto nell'abbraccio dei suoi familiari

Saranno celebrati mercoledì mattina i funerali di Omobono Marini, morto a 93 anni: aveva aperto la sua forneria a Brescia addirittura nel 1956. Negli anni '80 era stato nominato Cavaliere del Lavoro

Per una vita intera ha fatto il fornaio, mestiere di cui era maestro: lo ha fatto anche a Brescia, e per più di 60 anni. Si è spento senza rimpianti, nell'abbraccio dei suoi familiari: i funerali di Omobono Marini saranno celebrati mercoledì mattina. Il corteo funebre partirà dalla Poliambulanza, per raggiungere poi – intorno alle 10 – la chiesa parrocchiale di Sant'Alessandro.

Lo piangono la moglie Elena, i figli Marinella e Mauro, i suoi amatissimi nipoti: Marini aveva 93 anni, classe 1924 e nato a Isola Dovarese, in provincia di Cremona. Aveva cominciato a lavorare in bottega che aveva solo 12 anni, racconta il Giornale di Brescia, in una forneria di Asola, nel Mantovano.

Solo nei primi anni '50, dopo la guerra, la famiglia si trasferisce a Brescia. Dopo il matrimonio con la sua Elena, è nel 1956 che Omobono Marini apre la sua prima forneria bresciana, in Via Solferino. Lì vi è rimasto (e vi ha lavorato) finché ha potuto.

Una vita per il lavoro, e per gli altri: si dice che non abbia mai negato un panino a un affamato, che non abbia mai detto di no a un amico in difficoltà. Anche lo Stato italiano ne aveva riconosciuto il valore: nel 1987 Marini era stato nominato Cavaliere del Lavoro.

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