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Foto di repertorio

Foto di repertorio

"Malato immerso nelle proprie feci": denuncia shock alla casa di riposo

Una lavoratrice presso la casa di riposo di Montichiari denuncia le pessime condizioni in cui avrebbe trovato un paziente, all’inizio del turno: in pochi giorni viene licenziata

“Immerso nelle proprie feci”: così una lavoratrice presso la casa di riposo di Montichiari in riferimento a un ospite della struttura, in un messaggio inviato sul gruppo WhatsApp delle colleghe di lavoro, con fotografia allegata. La donna, come scrive Bresciaoggi, avrebbe riferito delle pessime condizioni in cui sarebbe stato trovato il paziente, pare tra l’altro affetto da problemi psichiatrici, all’inizio del turno.

Ausiliaria di circa 50 anni e al lavoro per la cooperativa Kcs Caregiver, che appunto si occupa della gestione della casa di riposo, sarebbe stata licenziata subito dopo l’accaduto: a scatenare l’improvviso licenziamento sarebbe stata proprio quella fotografia, postata nel gruppo delle colleghe di lavoro violando così la normativa sulla privacy dei pazienti.

La donna si è giustificata dicendo di averlo fatto solo per “difendere e tutelare un paziente in condizioni di fragilità”: in ogni caso prima è arrivata la sospensione, e poi la lettera di licenziamento. 

La vicenda probabilmente si concluderà con una discussione in sede di Tribunale del Lavoro. E non solo: la 50enne avrebbe già raccontato delle condizioni del paziente anche alle forze dell’ordine, accuse - al momento - ancora tutte da verificare.

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