"Tre margherite alle 20", ma a casa arriva lo spacciatore con la cocaina

In manette un 52enne marocchino: aveva copiato il modo di agire dei fattorini della pizza per recapitare la cocaina ai suoi clienti

Gli ordini al telefono, la consegna direttamente a casa. Dai fattorini della pizza aveva copiato il modo di agire per piazzare la cocaina senza dare troppo nell'occhio: ben 200, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, le dosi consegnate dal pony express della droga a 8 fedelissimi clienti. 

A stroncare il redditizio giro del pusher ci hanno pensato i Carabinieri di Leno. Grazie a numerosi pattugliamenti e accurate indagini, i militari hanno ricostruito il modus operandi dell'uomo e identificato alcuni dei suoi clienti, poi segnalati alla prefettura: tutti di età compresa tra i 30 e i 40 anni e residenti tra Leno e Manerbio. 

Per il pusher, un 52enne marocchino irregolare sul territorio italiano, nullafacente, con alle spalle precedenti per spaccio e per reati contro il patrimonio, sono nuovamente scattate le manette. La misura è stata convalidata dal Gip, che ha disposto gli arresti domiciliari.

Il sistema escogitato dal 52enne si basava su comunicazioni 'cifrate' con gli acquirenti, che fingevano di ordinare delle pizze per ricevere la cocaina. Dopo aver ottenuto l'indirizzo, il 52enne suonava al campanello dei clienti per la consegna della droga. Il pagamento era ovviamente in contanti, 40 € per dose più la mancia.

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