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Cronaca Moniga del Garda

Omicidio: il folle viaggio col cadavere, mistero sulla cocaina scomparsa

Ritrovata l’arma del delitto in un cestino dell'immondizia. Indagini sulla cocaina scomparsa

Secondo Lombrici sarebbe stato Bettoni a minacciarlo per primo, con il coltello: lui avrebbe reagito disarmandolo e colpendolo a sua volta. Dopo aver ripulito la casa dalle tracce di sangue, avrebbe avvolto il corpo del 37enne già morto in un piumone, per poi caricarlo nel bagagliaio della sua Seat Leon.

Era venerdì notte: ci sono volute quasi 24 ore prima che Lombrici si disfasse del cadavere. Da Brescia sarebbe arrivato in Valsabbia, in cerca di un posto adatto. Avrebbe raggiunto anche il lago di Garda, e il campeggio San Michele di Moniga (dove soggiornava da anni) per raggiungere la madre. Qui si sarebbe cambiato prima di ripartire, mentre il cadavere ancora giaceva nel baule.

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