Cronaca Castegnato

Ucciso da un'emorragia dopo il trapianto: disposta l'autopsia

La magistratura ha disposto l'autopsia sul corpo di Giuseppe Di Perna, morto a soli 38 anni a seguito di complicazioni dopo il secondo trapianto di polmoni. Era affetto da fibrosi cistica

Nessuna ipotesi di reato ma soltanto un atto dovuto, per fare chiarezza in via definitiva sulle cause della morte: la magistratura ha disposto l'autopsia sul corpo di Giuseppe Di Perna, presidente dell'Aido di Castegnato e deceduto a soli 38 anni a causa di un'improvvisa emorragia, forse conseguenza del rigetto del suo secondo trapianto di polmoni, solo pochi mesi fa in Francia.

Un vero combattente, un coraggioso guerriero: affetto da fibrosi cistica, era stato operato la prima volta (con un trapianto di polmoni) nel 2005. Il suo corpo ha resistito finché ha potuto, per una decina d'anni: poi è sopraggiunto il cosiddetto “rigetto cronico”, e Giuseppe si è messo di nuovo in lista d'attesa.

Ci sono voluti quasi due anni, ma finalmente ce l'ha fatta: lo scorso agosto il secondo trapianto, dopo sette mesi di attesa in ospedale a Strasburgo. Da qualche settimana Giuseppe era tornato a casa, aveva potuto riabbracciare la moglie Elena e i suoi adorati figli, la piccola Anna (di 11 anni) e il piccolo Nicola (di 6).

Sabato sera la crisi fatale, un'emorragia che non gli ha lasciato scampo. Inutile la corsa in ospedale: non c'è stato più niente da fare. Si attendono gli esiti dell'autopsia per fissare la data dei funerali. Tutti i volontari e i donatori dell'Aido lo ricordano con affetto: la serata di fine anno, in programma a Castegnato, sarà dedicata proprio a lui.

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