Cronaca Viale Leopardi

Schiacciato da un magnete: operaio lascia la moglie e una giovane figlia

La tragedia nella mattinata di lunedì alla Ferrosider di Ospitaletto: il 50enne di Artogne Gian Domenico Benzoni ha perso la vita sul lavoro, colpito e ucciso da un magnete di quasi 3 tonnellate. Lascia la moglie e la figlia adolescente

Il lutto e lo sgomento legano i lavoratori della Ferrosider di Ospitaletto a quelli della Simin di Costa Volpino, nelle ore successive al drammatico incidente che è costato la vita a Gian Domenico Benzoni, operaio 50enne di Artogne.

L'uomo, dipendente della Simin, lavorava da circa 20 anni nei capannoni dello stabilimento della Ferrosider di Ospitaletto come responsabile del carico dei camion. Un operaio esperto ed accorto, fanno sapere i colleghi, che hanno proclamato 8 ore di sciopero e chiesto ai vertici aziendali un incontro per chiarire la dinamica della tragedia.

Stando ad una prima ricostruzione, pare che Gian Domenico si stesse occupando del carico del rottame sui camion, quando è stato schiacciato dalla calamita dal peso di circa tre tonnellate usata per spostare il materiale. L'uomo non ha avuto scampo, il pesante elettromagnete lo avrebbe colpito proprio all'altezza del collo.

A trovarlo accasciato e prima di vita un collega, che ha dato l'allarme ed è poi stato soccorso dai sanitari del 112 a causa del forte shock subito. Sono ore di lacrime e preghiere anche ad Artogne, dove Gian Domenico era molto noto e risiedeva con la moglie e la figlia adolescente. 

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