Cronaca Contrada del Drago

“Il ponte di Christo è il simbolo dell’Unione Europea dopo la Brexit”

La critica d'arte Hilda Hoy: "Con una curiosa tempistica, le passerelle illustrano come le connessioni possono essere fragili"

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Domenica a mezzanotte è iniziato lo smontaggio di The Floating Piers. L’opera di “land art” ha sicuramente convinto il pubblico (oltre un milione i visitatori), ma ha diviso i critici tra cui Vittorio Sgarbi, che l’ha definita - con la sua solita eleganza - un ponte che non porta a nulla, utile solo a masturbarsi.

Una bella riflessione arriva invece da Artnet News, autorevole portale web d’arte internazionale. In un lungo articolo Hilda Hoy ha voluto accostare quanto ideato da Christo con uno degli eventi che più hanno segnato (ma le conseguenze future sono ancora tutte da calcolare) la cronaca politica delle ultime settimane. Stiamo parlando della Brexit.

Scrive la Hoy: “Una nazione ha votato per la separazione contro l’unità. L’idea dell’Unione Europea è stata scossa, per altro è sempre apparsa troppo utopica per cominciare davvero. Con uno strano tempismo, la passerella galleggiante di Christo è diventata il simbolo di come l’arte possa (letteralmente) tenere insieme le persone (si fa qui un parallelismo tra le due isole, Gran Bretagna e Montisola ndr), ma ha anche mostrato come questa connessione sia fragile. Il ponte è scomparso e la vita sul lago d’Iseo tornerà alla normalità. Anche la UE tornerà alla normalità, ma già sappiamo che non sarà più come prima”.
 

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