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Cipolle, olive e insalata assalite dagli insetti: nei guai fruttivendolo

Maxi-giornata di controlli in Via Milano: al setaccio negozi e locali a gestione straniera. Quattro i negozi sanzionati, anche per scarsa igiene.

Polizia Locale, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Reparto anticrimine di Milano, con i cani antidroga: questo l'intenso dispiegamento di forze - in tutto una quarantina di agenti - che martedì mattina è stato schierato nell'ambito di una giornata di controlli straordinari lungo tutta Via Milano a Brescia. Coinvolti anche i tecnici dell'Asl.

Riflettori puntati sulle attività commerciali, in larga parte gestite da operatori stranieri. Sono quattro i negozi che si sono 'meritati' sanzioni a vario titolo, anche per scarsa igiene. Sono stati tutti multati e 'diffidati': entro l'estate - quando seguiranno nuovi controlli - dovranno essere tutti in regola.

Nel dettaglio: problemi "edilizi" in una macelleria, dove l'altezza delle mattonelle è risultata essere fuori norma. In un negozio di ortofrutta invece etichetta fuori norma: i prezzi indicavano il costo della merce a "pezzo", e non al chilo come la legge prevede.

Nello stesso negozio di frutta e verdura sono stati invece riscontrati problemi di scarsa igiene: alcuni prodotti sono stati sequestrati - contenitori di olive, cipolle e insalata - perché assaliti dai moscerini. Sarebbero rimasti aperti da giorni, invece che essere "svuotati" in giornata. 

Altre sanzioni anche in un minimarket. Nessun problema per quanto riguarda le fatture di acquisto e gli scontrini di vendita della merce. Tutti i dipendenti sono risultati poi in regola con il permesso di soggiorno. In corso di verifica invece la regolarità dei contratti di lavoro. 

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