rotate-mobile
Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca Limone sul Garda

Padre morto per salvare il figlio: il corpo non si trova

Messo al sicuro il figlio, l'uomo si è inabissato

Un pomeriggio spensierato sul Garda, una gita in barca al largo di Limone, a Capo Reamol, per un tuffo nell'acqua fresca. La vacanza gardesana di una famiglia inglese si è trasformata in tragedia nel pomeriggio di venerdì, quando il padre si è inabissato senza più riemergere. La vittima è il turista inglese Aran Chada, 52 anni, impiegato presso la Global Energy Ventures & GRO Oilfield Alliance di Leicester.

Erano le 15:30 di venerdì quando il figlio di Aran Chada ha accusato delle difficoltà mentre nuotava dopo essersi tuffato dalla barca presa a nolo dalla famiglia. Senza alcuna esitazione, il padre si è a sua volta tuffato, ha raggiunto il figlio e l'ha aiutato ad issarsi sul motoscafo. Subito dopo l'uomo si è però inabissato sotto gli occhi della moglie e dei figli, il 14enne soccorso e una bambina di 5 anni. 

Immediata la chiamata al 112, ma ogni tentativo di trivare il corpo dell'uomo è finora stato vano. Nella giornata di ieri le richerche sono state sospese a causa di un fronte di perturbazione proveniente dal Trentino. Oggi, condizioni permettendo, verranno riprese. Sulla stampa inglese, aluni giornali non esitano ad utilizzare la parola "eroe" per descrivere la vittima, che ha sacrificato la propria vita per il figlio. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Padre morto per salvare il figlio: il corpo non si trova

BresciaToday è in caricamento