Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca Pontevico

Prima la rissa, poi gli spari: morto un 75enne, due persone in ospedale

L'assassino ha estratto la pistola per sparare diversi colpi

Una discussione accesa, poi la lite violenta, infine gli spari, fatali, che lo hanno ucciso. Alberto Fiori, storico giostraio 75enne, formalmente residente a Pontevico, nella Bassa Bresciana, dove possiede anche un capannone, è morto per un colpo di pistola sparato da un altro giostraio 56enne, che si è costituito in caserma dei carabinieri a Mantova. La vittima è Alberto Fiori. 

La rissa, e poi l'assassinio

Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Verona, la lite ha preso il via intorno alle ore 21 in piazza Castello a Verona, dove diversi giostrai si sarebbero scontrati per motivi correlati alla collocazione degli spettacoli viaggianti in occasione della Fiera dei Santi Pietro e Paolo che si tiene nel centro veronese in questi giorni. Alla furibonda lite avrebbero partecipato una decina di persone: durante gli scontri un 51enne è rimasto ferito in modo grave, al punto che dopo aver ricevuto le prime cure è stato condotto all'ospedale di Borgo Trento. 

La situazione sembrava essersi calmata, al punto che i contendenti si sarebbero spostati in viale Olimpia, nei pressi delle piscine comunali, per cercare di risolvere il contenzioso. Lì però gli animi si sarebbero nuovamente accesi, fino a quando uno dei presenti avrebbe estratto una pistola con la quale ha sparato alcuni colpi all'indirizzo del 75enne, stato trasportato in gravi condizioni all'ospedale Magalini, dove è morto nelle prime ore di giovedì. 

Nello stesso frangente alcuni colpi d'arma da fuoco avrebbero raggiunto un 49enne, che a sua volta fa parte del gruppo di giostrai, il quale è stato condotto al nosocomio di Villafranca per le gravi ferite riportate ad una gamba. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Villafranca di Verona e i militari del Nucleo Investigativo del Comando provinciale e della SIS (Sezione Investigazioni Scientifiche). Le tensioni tra le due famiglie rivali sarebbero degenerate nella vandalizzazione dei camper e dei camion di una delle due, riprese da una serie di foto e video che hanno fatto il giro su WhatsApp e app di messaggistica. 

Nel tardo pomeriggio di giovedì il principale indiziato per l'omicidio di Alberto Fiori si è presentato al Comando provinciale dei carabinieri di Mantova insieme al suo legale, dopodiché, una volta concluse le formalità di rito, è stato condotto nel carcere lombardo a disposizione dell'autorità giudiziaria veronese. Dopo il fatto, l'uomo si sarebbe allontanato, salvo poi costituirsi il giorno successivo. 

Sempre nel pomeriggio di giovedì, altri due individui coinvolti nei fatti di Villafranca, un 32enne ed un 46enne anche loro residenti in paese, si sono presentati al Comando provinciale di Verona e sottoposti ad interrogatorio con le garanzie di legge, in quanto indagati in relazione all'omicidio. Le indagini dei carabinieri per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti sono tuttora in corso, sotto le direttive della Procura. 

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