Cronaca San Martino della Battaglia

26 giugno 2011: la battaglia di San Martino 152 anni dopo

Con la spettacolare rievocazione storica si è conclusa la tre giorni di eventi dedicata al 150mo anniversario dell'Unità d'Italia. Quasi 300 figuranti, vestiti con le divise degli eserciti in lotta, hanno combattuto proprio ai piedi della Torre appena restaurata

La rievocazione storica della battaglia di San Martino e Solferino è stato l’evento clou del fine settimana della celebre frazione di Desenzano del Garda, una tre giorni di manifestazioni dedicate al 150mo anniversario dell’Unità d’Italia. La battaglia però ha due anni in più, il cruento scontro tra gli eserciti sardo piemontesi, francesi ed austriaci risale al 24 giugno 1859 e da molti è considerato come uno degli snodi cruciali del cammino italiano verso l’unificazione: alla forte spinta nazionalistica delle categorie commerciali emergenti dell’epoca si aggiunse la necessità tutta francese di realizzare uno Stato dalla chiara funzione anti austriaca. Nella battaglia dei ‘Tre Sovrani’ si combatté per quasi 15 ore, con più di 285mila soldati e volontari impegnati sul fronte di guerra e una strage che in Italia non si ripeté fino alla Prima Guerra Mondiale, oltre 30mila caduti in un solo giorno. La rievocazione di tale battaglia è ormai un appuntamento conosciuto e apprezzato, per la qualità dei costumi e per il coinvolgimento dei figuranti, quest’anno quasi 300, che hanno combattuto (di nuovo) ai piedi della Torre da poco riaperta dopo il restauro.

Le celebrazioni hanno preso il via venerdì mattina con il ricevimento delle Autorità e delle Rappresentanze, i discorsi commemorativi e il ricordo ai caduti della terribile battaglia, con il consueto corteo in onore ai caduti di tutte le guerre. Quest’anno è stata anche inaugurata una nuova sala multimediale, nel complesso monumentale di San Martino della Battaglia, parte prima di una serie di eventi più leggeri ma ovviamente a tema patriottico: dallo spettacolo teatrale ‘Le rose del Risorgimento’ al gran galà lirico dedicato a Giuseppe Verdi (con i migliori artisti protagonisti dell’Associazione Fim di Brescia), dal concerto dei 150 anni fino allo spettacolo pirotecnico del sabato sera, con fuochi d’artificio e colpi di cannone a salve. Domenica pomeriggio, alle 16, San Martino della Battaglia ha cominciato a fare sul serio, dopo un primo antipasto mattutino in cui vari gruppi storici in costume hanno sfilato per le vie del paese.

Non si contano gli spettatori, c’è chi azzarda e dice qualche migliaio, che hanno assistito alla messa in scena che coinvolto quasi 300 figuranti in uniforme e armamento d’epoca che hanno dato nuova vita ai momenti salienti dell’Unità d’Italia (a ritroso), con il giusto accento alla battaglia del 24 giugno 1859. Dall’incontro di Teano alla proclamazione del Regno d’Italia, con l’accompagnamento della banda musicale cittadina e le danze storiche del Gruppo Risorgimentale Città di Lendinara, partner utile ed efficace.  Una folla così numerosa è forse il premio più ambito da chi per anni ha messo anima e cuore nel realizzare un evento che è già tradizione: ne è convinto anche Bruno Borghi, membro della Società Solferino e San Martino (ente morale riconosciuto addirittura dal 1871), e la rievocazione di domenica altro non è che "la principale rievocazione storica italiana, accanto a quella di Magenta”.

In pieno centro a Desenzano è stato anche allestito un maxi schermo che ha trasmesso in diretta ogni fase e ogni dettaglio della sontuosa manifestazione. Live dalle 15 e 30, poi in replica dalle 21. Un successo a dir poco strepitoso: “Siamo rimasti sorpresi dalla grande risposta popolare – sottolinea l’Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Emanuele Giustacchini – Il successo della rievocazione è frutto del lavoro di anni e anni, e della preziosa rete di associazioni e volontari del territorio, che ringrazio di cuore”.

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