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Preghiera interreligiosa per i diritti umani

Ministri di diverse fedi si sono incontrati per condividere le loro preghiere nella Chiesa di Scientology

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

I Diritti Umani, obiettivo comune tra le fedi. Sabato pomeriggio 11 dicembre, presso la Chiesa di Scientology bresciana, si sono incontrati rappresentanti di diverse fedi.

L'obiettivo condiviso è stato il sostegno alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani sancita all'ONU il 10 dicembre del 1948 da Eleanor Roosevelt vedova del presidente Franklin Roosevelt e paladina dei diritti umani. Erano presenti Vasudeva e Sri Lalita rappresentanti Hare Krishna, Adosco Comito e Ignazio Cabras per la Federazione delle Famiglie per la Pace Mondiale e l'Unificazione, Birramjit Singh con una rappresentanza Sikh della provincia e Sandro Oneda per Scientology. L'incontro è stato organizzato dalla Chiesa di Scientology facendo riferimento alla frase del fondatore L. Ron Hubbard “I diritti umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.

La presenza di diverse fedi ha voluto rappresentare il senso di pace e di condivisione che le religioni, nel rispetto dei rispettivi riti e pratiche, desiderano sostenere. Gli Hare Krisnha hanno recitato un Mantra, accompagnandosi con i loro strumenti musicali tradizionali e creando una atmosfera di preghiera e una dimensione spirituale. A loro ha fatto seguito la preghiera Sikh introdotta da alcune spiegazioni sulle tradizioni di questa fede. Un giovane Sikh è anche intervenuto spronando i presenti a dare risposta alle domande di chi, non appartenendo ad alcuna religione, ci pone interrogativi sul senso della vita. In seguito, i rappresentanti della Federazione delle Famiglie per la Pace Mondiale e l'Unificazione, hanno rivolto la loro invocazione affinché il rispetto dei Diritti Umani possa essere di aiuto alle Famiglie ed alla Pace nel mondo.

In chiusura del momento di preghiera, Sandro Oneda, ringraziando tutti i presenti per l'adesione all'iniziativa ha declamato la "Preghiera per la libertà totale" auspicando che "i diritti umani siano preservati, affinché tutti possano credere e adorare liberamente, affinché la libertà torni a dimorare nella nostra terra". Il piacevole incontro si è svolto in un clima di stima e pieno rispetto auspicando che la collaborazione tra le fedi possa continuare rafforzando il senso di spiritualità nella società. Tutti i rappresentanti hanno condiviso, sia il senso di rispetto verso tutte le religioni che la necessità, da tutti riconosciuta, di assumere e diffondere comportamenti etici e di profonda moralità, consapevoli ognuno che solo in quel clima possa l'uomo trovare la pace e l'armonia che in ogni luogo e in ogni tempo ha auspicato. L'incontro si è quindi concluso in un sereno clima ripromettendosi di partecipare ad altre iniziative di condivisione interreligiosa.

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