Un chilo e mezzo al giorno, a testa: ecco quanti rifiuti producono i bresciani

Si va dal record di Limone, più di 8 chili a testa al giorno (anche per colpa dei turisti) a quello di Paisco Loveno, 750 grammi a testa al giorno. Ecco i bresciani che producono più e meno rifiuti

Abbiamo già visto quali sono i Comuni bresciani dove si ricicla di più: quelli, ovvero, dove la percentuale di raccolta differenziata è più alta. Da Vallio Terme, al primo posto, a Roccafranca al decimo , per una top ten in cui il podio si completa con Acquafredda e Cellatica. Virtuosi i municipi, virtuosi i cittadini. Ma sarà davvero così? Perché c’è un altro dato interessante che emerge dalle schede dei Comuni bresciani raccolte dall’Osservatorio provinciale sui rifiuti (i dati sono del 2018, consultabili liberamente a questo link).

Parliamo della quantità di rifiuti prodotta pro-capite, cioè la media (sulla base di quanto prodotto a livello comunale) dei rifiuti urbani e domestici prodotti dai singoli cittadini. A partire dai dati generali: nel 2018 in tutta la provincia sono state prodotte quasi 660mila tonnellate di rifiuti, in crescita del 3% sull’anno precedente, che equivalgono a oltre 520 chili di rifiuti prodotti, a testa. Insomma quasi un chilo e mezzo al giorno.

I 10 Comuni dove si producono più rifiuti pro-capite

Nella top ten in negativo, cioè i 10 paesi dove si producono più rifiuti pro-capite, sono presenti alcuni dei più importanti Comuni turistici del lago di Garda e della Valle Camonica: basta questo insomma a “liberare” i singoli cittadini dei vari municipi da responsabilità troppo grandi. Tradotto: le alte presenze turistiche aumentano la produzione complessiva di rifiuti, “drogando” così anche la produzione pro-capite.

Al primo posto c’è Limone, con raccolta differenziata inferiore al 65% e 2.993,27 chili pro-capite prodotti ogni anno: più 8 chili e 200 grammi a testa, ogni giorno. Seguono Ponte di Legno (1.814,94 chili a testa in un anno, poco meno di 5 chili al giorno), Sirmione (1.154,15 chili pro-capite all’anno), Tremosine (1.093,03 chili), Temù (1.085,51 chili), Moniga del Garda (1.082,81 chili), Tignale (1.063,35 chili), Manerba (1.014,52 chili), San Felice (908,99 chili) e infine Gargnano (904,82 chili a testa all’anno, poco meno di due chili e mezzo al giorno).

I 10 Comuni dove si producono meno rifiuti pro-capite

Ribaltando la graduatoria, questi sono i 10 Comuni bresciani dove si producono meno rifiuti pro-capite. Sono tutti piccoli paesi, ben distribuiti nella provincia (Bassa, Valle Camonica e Valle Sabbia) con una quota considerevole (quasi due su tre) di Comuni montani, dove forse spesso la filosofia “rifiuti zero” è una necessità.

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Nella top ten si comincia da Paisco Loveno, dove si producono 279,46 chili pro-capite all’anno, poco più di 750 grammi a testa, al giorno. Segono Longhena con 309,31 chili (847 grammi al giorno, a testa), Losine (310,05 chili pro-capite all’anno), Provaglio Valsabbia (310,84 chili), Ono San Pietro (311,33 chili), Collio Valtrompia (326,83 chili), Bovegno (338,24 chili),  Angolo Terme (340,54 chili) e infine Malegno (349,39 chili, poco meno di un chilo a testa, al giorno).
 

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