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Sicurezza

Ladri di Natale, attenti alle foto sui social: come difendersi dagli intrusi

Una ricerca racconta delle paure dei bresciani sotto l'albero, durante le vacanze natalizie: il 58% degli intervistati si preoccupa delle foto postate sui social

Le feste natalizie ormai alle porte si celebreranno anche online: a breve i profili social degli italiani (e dei bresciani) si coloreranno con foto della settimana bianca e dei regali scambiati e scartati davanti al panettone. Ma attenzione agli sguardi indiscreti: è notizia di questi giorni del maxi-furto (da svariati milioni di euro) di cui è stata vittima la celebre ereditiera Tamara Ecclestone, derubata di preziosi e gioielli a poche ore dal post su Instagram del suo viaggio nei Paesi caldi.

Meglio stare allerta? Come rivela infatti l’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni, più di un bresciano su due (58%) teme che un’eccessiva visibilità sui social network possa esporre la propria casa a un maggior rischio di furti e per questo ritiene che occorra fare un uso accorto e consapevole di queste piattaforme, evitando di condividere, specie pubblicamente, troppe informazioni su di sé.

La paura dei ladri, anche in vacanza

Proprio le vacanze, tra l’altro, sono indicate dal 36% degli intervistati come uno dei momenti in cui si teme di più che i ladri possano introdursi in casa. Un più consistente 54% dichiara di aver più paura di un’intrusione notturna, mentre si dorme; infine, il 10% teme che avvenga di giorno, indipendentemente dal fatto che ci sia qualcuno in casa o meno. Subire un furto o una rapina nella propria casa spaventa per diverse ragioni: per il rischio di subire un’aggressione (48%) e per le conseguenze emotive legate all’evento (20%). Ma a pesare è anche il danno economico derivante da atti vandalici (24%) o dalla perdita di preziosi (6%).

Come difendersi dagli intrusi

Come difendersi, allora, dalle intrusioni indesiderate? Tra le soluzioni migliori, per il 22% dei bresciani c’è quella di rafforzare i dispositivi di sicurezza di porte e finestre e per il 16% è quella di installare un impianto di allarme. Un’altra soluzione, indicata dal 20% degli abitanti di Brescia, è la stipula di una polizza assicurativa che copra il danno subito. E' bene sottolineare però che quasi uno su due (il 48% degli intervistati) ha dichiarato di non aver adottato nessuna misura di protezione nell'ultimo anno, a causa del costo eccessivo.

Sistemi di allarme artigianali?

Concludiamo con una nota curiosa: non sono pochi coloro che cercano di arrangiarsi con deterrenti alternativi, insomma dei sistemi di allarme “artigianali”. Ad esempio, oggetti messi davanti a porte e finestre che se spostati fanno rumore, per il 34% degli intervistati. Oppure lasciare la luce accesa anche di sera o di notte, quando si esce, per fingere una presenza vigile all'interno (per il 20%). E ancora, quando si è fuori casa, affidarsi al vicino per controllare quello che succede (un altro 20%).

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