Venerdì, 30 Luglio 2021
Ristrutturare

Termosifoni e caloriferi: quali sono i migliori e come sceglierli

In vista di una ristrutturazione di casa, vediamo quali sono le scelte migliori quando si parla di caloriferi e termosifoni

In vista del freddo pungente ormai alle porte, ai primi di novembre, non è certo questo il momento migliore per cambiare e installare nuovi termosifoni: salvo rotture e imprevisti, meglio continuare fino alla fine dell'inverno con gli impianti già in funzione, non prima di averli sottoposti – in tempi non sospetti – a una lunga ma necessaria operazione di pulizia.

Come scegliere il calorifero giusto

Detto questo, quando sarà giunta l'ora della ristrutturazione di casa, sarà meglio tenere conto di alcuni aspetti precisi prima di rinnovare il nostro impianto di riscaldamento: ci sono alcune prescrizioni da valutare con attenzione per capire quale termosifone installare. Nel dettaglio:

  • il tipo di riscaldamento, se monotubo (collegati in sequenza) o bitubo (indipendenti l'uno dall'altro);
  • la tipologia di stanza: ad esempio in una cucina, con elettrodomestici e forno, la temperatura deve essere più bassa (come in bagno). Nella camera da letto o in soggiorno invece serve qualche grado in più;
  • le dimensioni della stanza;
  • posizione degli attacchi e interesse;
  • grandezza del calorifero;
  • potenza termica.

Gli elementi di un termosifone

I termosifoni sono composti dai cosiddetti “elementi”, che variano a seconda dell'ambiente: ad esempio, più la stanza è ampia e più il termosifone sarà grande. Nello specifico, per capire quanti elementi servono bisogna calcolare il volume della stanza (moltiplicando la larghezza per la profondità e il risultato per l'altezza) aggiungendovi il calcolo della potenza necessaria per scaldare la stanza (di solito 30 kcal per metro cubo).

Fatto questo, dovrà essere calcolata anche la resa termica (che varia da un termosifone all'altro), di solito presente sulla scheda tecnica degli stessi. Per capirci, in una stanza di medie dimensioni (e ben coibentata) potranno bastare 5 elementi; in caso di dispersione termica, meglio un termosifone con 6 elementi.

Le tipologie di termosifoni

Ma quali sono le varie tipologie di termosifoni disponibili sul commercio?

  • Termosifone in ghisa: è il materiale più usato per le sue stesse caratteristiche. Anche se viene spento, infatti, il riscaldamento riesce a conservare per diverse ore il calore. Un difetto: ci mette molto tempo a scaldarsi.
  • Termosifone in acciaio: di più recente realizzazione, assicura risparmio energetico combinato a un aspetto raffinato. Si riscalda prima, ma si raffredda altrettanto velocemente.
  • Termosifone in alluminio: è una sorta di via di mezzo tra le due tipologie appena elencate. E' ben più economico, comunque, rispetto ai modelli in acciaio.

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