Ecobonus, ristrutturazioni, bonus mobili: tutte le novità del 2020

Tutto quello che c'è da sapere sulle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione, efficientamento energetico e pure per l'acquisto dei mobili

La Legge di Stabilità 2020 ha previsto un’ulteriore proroga per la detrazione fiscale spettante per gli interventi di ristrutturazione, antisismici o di efficientamento energetico. L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2020. Per quanto riguarda il cosiddetto ecobonus, relativo agli interventi che, in generale, migliorano l’efficienza energetica degli edifici, per la maggior parte degli interventi la detrazione è pari al 65%, per altri spetta nella misura del 50%. Sul versante della ristrutturazione la detrazione Irpef è del 50%, fino ad una spesa massima di 96.000 euro. 

Il bonus mobili

A questa detrazione, anche per il 2020, sarà inoltre ancora possibile legare il bonus mobili che consente di usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili nuovi e di grandi elettrodomestici nuovi di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione. L’agevolazione potrà essere richiesta solo da chi, prima dell’acquisto mobili, realizza un intervento di ristrutturazione edilizia, iniziato a partire dal 1° gennaio 2019 o 2020. Da quest’anno non si potrà più optare per lo sconto in fattura al posto dell’ecobonus. Condizione indispensabile per fruire dell’agevolazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari già edificate.

Ristrutturazioni e mercato immobiliare

Lo riferisce l'Ufficio Studi di Tecnocasa, che nel dettaglio spiega come le agevolazioni abbiano “dato una mano al mercato immobiliare, soprattutto negli anni della crisi: le tipologie 'usate' hanno subito un importante ribasso dei prezzi (dal 2008 parliamo di una perdita di valore del 37,6%) che le ha rese appetibili grazie proprio agli incentivi fiscali che hanno consentito la personalizzazione dell’investimento immobiliare”.

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L'analisi delle compravendite realizzate nel primo semestre del 2019 evidenzia come il 79,2% abbia interessato le cosiddette tipologie “usate”, e solo la parte restante le “nuove costruzioni”. Ma rispetto al semestre precedente le percentuali relative al “nuovo” sono in leggero aumento. Le soluzioni nuove o ristrutturate, comunque, hanno registrato una crescita dei prezzi a partire dal secondo semestre del 2017. Nell'ultimo decennio, in ogni caso, si registra una perdita di valore del 26,7% per le nuove costruzioni, quasi sette punti percentuali in meno rispetto a quanto hanno perso le soluzioni usate.

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