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Domenica, 14 Agosto 2022
Vendita e Affitto

Dal "rimpiattino" alla "proposta indecente", tutte le truffe delle case vacanze

Occhio alla truffa anche per l'estate 2022

E' un nuovo vademecum, aggiornato, a cura di Polizia di Stato e Airbnb: è la campagna di prevenzione per chi si affaccia per la prima volta alle prenotazioni online, per riconoscere e stare alla larga dai tentativi di raggiro più diffusi. Perché è vero che prenotare online un alloggio per le vacanze è facile, ma è concreta anche la possibilità di imbattersi in tentativi di truffa. Questo il quadro: sempre più persone scelgono di organizzare in autonomia le proprie vacanze. Una tendenza che, inevitabilmente, ha attirato l'attenzione dei malintenzionati. 

L'impegno della Polizia Postale

Secondo il primo rapporto Censis-DeepCyber, a circa due italiani su tre (il 65%) è capitato di essere bersaglio di email ingannevoli nel tentativo di convincere le potenziali vittime a condividere dati sensibili. In tal senso, le prenotazioni di viaggi e alloggi figurano tra le 5 attività digitali che gli italiani ritengono a più alto rischio per la sicurezza dei propri dati personali. "Con l'avvicinarsi del periodo estivo - spiega Ivano Gabrielli, direttore del servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni - il numero delle persone che prenotano e acquistano viaggi e vacanze in rete è in costante aumento, complice anche la ricerca di offerta a basso costo. Purtroppo non sempre queste attività risultano immuni da rischi".

Lo rileva infatti il "termometro" delle segnalazioni di truffa pervenute al portale della Polizia Postale. "Talvolta - continua Gabrielli - si può cadere nella trappola di siti civetta contraffatti o di singoli individui, che pubblicizzano pacchetti vacanze a prezzi scontatissimi nascondendo vere e proprie truffe. Il nostro obiettivo è aiutare gli utenti a comprare in tranquillità, indipendentemente dal loro livello di informatizzazione".

Attenti alla truffa: le più comuni

Da qui la nuova guida online all'e-commerce sicuro, realizzata in collaborazione con Airbnb (portale di prenotazioni che conta più di 6 milioni di annunci attivi disponibili, a livello globale). Per cominciare, ecco le truffe più ricorrenti da cui tenersi alla larga.

  • La trattativa internazionale. Un proprietario fittizio appena trasferitosi all’estero non può accogliervi di persona. La trattativa a distanza è il preludio di una richiesta di bonifico internazionale. Inizierà così a chiedere documenti (utili per costruire la sua prossima falsa identità), condividere non meno di 2-3 bozze di contratto À la carte, in un crescendo di zelo che culminerà nella necessità di concludere l’affare entro 24 ore. Il tutto seguito da una finta pagina di prenotazione, una finta fattura e una vera scomparsa dopo aver ricevuto una caparra importante.
  • Il rimpiattino. L’host ha creato un annuncio su un sito di seconda mano, o immobiliare, ma non appena chiederete informazioni vi dirà di spostarvi da un canale all’altro; ad esempio proponendovi tramite l’app ufficiale di continuare la conversazione per posta elettronica o messaggistica. Dopo alcune richieste di dettagli sul vostro arrivo, vi manderà un’altra email informandovi che per un problema con l’aggiornamento del calendario l’annuncio non è al momento visibile nella ricerca (in realtà lo ha rimosso), e vi fornisce per comodità il link diretto all’annuncio sul portale, ma si tratta di un sito clone.
  • La proposta indecente. Anche in questo caso l’host ha creato da poco tempo un annuncio, sprovvisto di recensioni, ma accattivante. Il truffatore è amichevole, gentilissimo e lieto che abbiate scelto la sua casa e vi proporrà anche un bello sconto. Dunque suggerisce di annullare la prenotazione e di trattare privatamente, così da risparmiare a entrambi la commissione del portale. Una volta incassato il bonifico, il truffatore sparirà.

I consigli per non essere ingannati

Non è un decalogo, ma quasi: in tutto sono 7 i principali consigli per non essere ingannati. Nel dettaglio:

  • Occhio a link condivisi via email o da altri siti. Diffidate da chi vi propone affitti sui social, su siti di annunci di seconda mano o portali immobiliari per poi portarvi su un altro portale come Airbnb. C’è il rischio che vi condividano un link ad un sito fasullo. Occhio alle email con il logo della piattaforma: non è detto che siano autentiche. Le prenotazioni si concludono solamente dal sito o dall’app: se l’email include la richiesta di un bonifico bancario, si tratta di una truffa.
  • Occhio ai siti-clone. Per prenotare dal telefonino, utilizzate l'applicazione, scaricandola dallo store ufficiale, e non attraverso la navigazione internet. Dal computer, assicuratevi che  le pagine non abbiano un indirizzo strano e che sia presente l’icona del lucchetto. Le pagine di Airbnb hanno l’indirizzo che inizia con www.airbnb.it o www.airbnb.com. Indirizzi più complicati o con una struttura diversa devono insospettire. Questo vale ovviamente anche per gli altri portali di prenotazione online.
  • Non comunicate fuori dal sito. Non comunicate via email o attraverso Whatsapp e diffidate da chi vi propone di lasciare il portale per accordarvi privatamente con la promessa di uno sconto: è il preludio ad una richiesta di bonifico. Inoltre, non sarete più tutelati dalle garanzie della piattaforma. Restando nella chat dell’applicazione, potrete segnalare in qualsiasi momento al servizio clienti comportamenti sospetti.
  • Leggete l’annuncio con attenzione. Un annuncio ben curato è di solito indice di un host e di una casa altrettanto in ordine. Attenzione a un prezzo troppo competitivo per la settimana di Ferragosto, descrizioni particolarmente vaghe, la totale mancanza di recensioni o un profilo utente creato da pochi giorni.
  • Airbnb non è un’agenzia immobiliare. Diffidate di chi vi dice di “aver dato incarico al sito” di mostrarvi la casa. Il sito infatti è solamente un portale di intermediazione, equidistante da host e guest. 
  • Non pagate mai direttamente con bonifico. Se vi viene proposto di inviare una caparra, non fidatevi, è contrario ai termini del servizio. Pagate esclusivamente attraverso carta di credito sul sito, e in nessun altro modo. Airbnb trattiene l’intera somma dalla vostra carta e la inoltra all’host solamente 24 ore dopo l’avvenuto check-in, dandovi il tempo di arrivare a destinazione e verificare che la casa sia esattamente come pubblicizzata.
  • Attenzione agli "alloggi esca". Se una volta arrivati a destinazione vi si chiede un cambio di sistemazione, ovviamente non all’altezza di quella prenotata, usando come scusa un problema improvviso sorto nell’appartamento originario che lo ha reso momentaneamente inagibile, la cosa migliore è documentare tutto e contattare subito la piattaforma per avere un rimborso totale.

Il video della Polizia di Stato

Concludiamo con il video anti-truffa realizzato ad hoc dalla Polizia Postale. Buona visione.

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