Canipa e limonaia del XIII secolo: a Gargnano "residenze smart" per studenti e famiglie

In un'area di oltre 7mila mq, tra limonaia e canipa con secoli di storia, troverà posto un nuovo studentato, con bar e ristorante, per turisti, famiglie e studenti

La cornice è meravigliosa, nel cuore dell'alto Garda: una limonaia di tre terrazzamenti e una monumentale canipa, l'edificio adibito dai monaci a ricovero delle derrate alimentari, entrambe databili intorno al XIII secolo. E' qui, in territorio di Gargnano, che verrà realizzato un nuovo studentato, un ostello per giovani e famiglie attrezzato con bar e ristorante, al servizio di studenti e turisti. In questi giorni si è concluso il concorso lanciato dai progettisti dello Studio Associato Scudeletti di Gardone Riviera, vinto da Miriam Munerato e Simone Coletti, studenti dell'Università degli Studi di Ferrara. I vincitori, oltre ad aggiudicarsi un premio di 3.000 euro, parteciperanno attivamente alla progettazione, fino alle fasi di realizzazione. Al concorso hanno partecipato più di 30 giovani progettisti, dall'Italia e dall'estero, dall'Europa fino alla Corea del Sud e al Sudafrica.

Il concorso

Il concorso, aperto agli studenti di architettura, ingegneria, landscape, urbanistica, paesaggistica iscritti agli ultimi due anni di corso di Laurea Magistrale in Italia e nel mondo, prevedeva la realizzazione di residenze smart per intercettare un’ampia fascia di ospiti giovani provenienti dagli atenei internazionali, e una domanda di turismo sensibile ai temi della sostenibilità, della mobilità dolce e delle attività outdoor (trekking, mountain bike, kitesurfing, vela in primis). 

L’area dell’intervento si sviluppa sul retro di una limonaia di tre terrazzamenti e di una canipa (l’edificio adibito dai monaci in passato a ricovero delle derrate alimentari) recentemente ristrutturata rispettando l’utilizzo di materiali tradizionali locali e i vincoli di restauro conservativo peculiari della zona. Questa porzione, una volta realizzato lo studentato-ostello per giovani e famiglie, diverrà luogo ricettivo (bar e ristorante) aperto al pubblico e cuore pulsante della nuova struttura, che si chiamerà Studentato Villavetro.

Il progetto

Più nel dettaglio, gli studenti-concorrenti dovevano proporre la migliore soluzione progettuale possibile per la realizzazione di residenze modulari per un massimo di 50 alloggi complessivi, che – indicativamente – avrebbero potuto ospitare 120 persone contemporaneamente. Prevista nel bando anche la progettazione di una struttura multi-servizio che accogliesse tanto gli spazi operativi riservati alle aree bar-ristorante, quanto gli spazi comuni dedicati alla biblioteca-libreria, ai convegni e ai meeting.

L’area complessiva di intervento è di circa 7.100 mq, la superficie dei corpi di fabbrica sarà di circa 3.550 mq (residenze e struttura multi-servizio). Nel bando si prescriveva l’utilizzo di materiali della tradizione locale, lasciando aperta la possibilità di dar vita a forme architettoniche pensate con il principio della circular economy ma in armonia e continuità alle preesistenze storiche. Il progetto vincitore prevede anche interventi di carattere conservativo e informativo sul verde, e la creazione di un percorso didattico attrezzato a stretto contatto con la natura che culmina in una piazza, adiacente alla Canonica attigua, votata a spazio pubblico, luogo di incontro e cerniera ideale le preesistenze e le nuove strutture.

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