La tecnica dell’idrocoltura per le piante: cos’è e come funziona

Negli ultimi anni si è diffusa a macchia d’olio anche nelle case dei bresciani: alla scoperta dell’idrocoltura, una tecnica di coltivazione per cui non serve più il terriccio

In questi giorni caldissimi anche in provincia di Brescia, nonostante gli ultimi temporali considerata una delle più bollenti d’Italia, è d’obbligo una riflessione sulla salute delle nostre piante, che siano in casa o in giardino. Dunque che fare se il tempo è poco, e il clima è troppo secco? Una soluzione potrebbe essere l’ormai celebre idrocoltura, una tecnica sempre più diffusa: in pratica, si sostituisce il tradizionale terriccio con acqua e argilla espansa. Vediamo come.

Come funziona l'idrocoltura

La tecnica è adatta a tutte le piante anche quelle grasse che notoriamente hanno bisogno di poca acqua. Con questa coltivazione i fiori vengono messi all’interno di contenitori trasparenti perchè dobbiamo controllare costantemente il rapporto tra acqua e radici. Se non siamo esperti di giardinaggio e siamo alle prime armi, possiamo ricorrere all’indicatore di livello. Prima di mettere la pianta all’interno del vaso, dobbiamo pulire le radici dai residui di terra utilizzando l’acqua corrente e tagliare con una forbice quelle secche.

Le piante all’interno dei vasi vengono sostenute da uno strato di palline di argilla espansa, il substrato deve coprire per due terzi l’altezza del vaso. Oltre all’argilla si possono aggiungere altri materiali come il concime in granuli che serve a dare nutrimento alla pianta. In alcuni casi si arricchisce con elementi puramente decorativi come sassolini colorati, pietre trasparenti o palline in gel che trattengono l’acqua così da trasformare la pianta in un elemento d’arredo. L’importante è che non non sia né troppo fine né troppo spesso perchè le radici devono essere libere di poter crescere in ogni direzione. Infatti, con l’aiuto di un bastoncino dobbiamo allargare e spingere sul fondo le radici, in modo tale che se solleviamo la pianta, questa non esca dal vaso.

La piante adatte all’idrocoltura

La tecnica è adatta a tutte le piante, ma ci sono alcune che ne beneficiano particolarmente. Tra le più indicate ci sono le talee in quanto riescono ad adattarsi bene allo strato d’argilla. Lo stesso vale per il ficus, la dracena o la pianta aromatica del rosmarino.

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Questa tecnica ha ottimi risultati anche con le piante di origine tropicale come l’orchidea. Se invece amiamo le piante con i fiori, possiamo sperimentare la coltivazione con l’ibisco, lo spatafillo o l’anturio. Tra le piante grasse non tutte accettano questo tipo di coltivazione, ma ci sono alcune che ne beneficiano come l’aloe. Non resta che scegliere la nostra pianta preferita è riempire casa di colori e profumi.

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