Martedì, 18 Maggio 2021
Giardino

Coronavirus: con il lockdown si possono raggiungere i terreni lontani da casa?

Una nota della Prefettura di Brescia entra nel merito delle attività agricole e silvo-pastorali concesse e non concesse anche durante il lockdown

Con lo sbocciare della primavera e delle inevitabili necessità della natura, anche se antropizzata, era inevitabile che la questione diventasse all’ordine del giorno anche nel pieno della quarantena. La domanda è più che lecita: ma i proprietari di terreni, boschi e aree verdi al di fuori della propria abitazione possono raggiungere il proprio campo senza incorrere in salatissime sanzioni?

Attività agricola e silvo-pastorale

Come detto il dibattito si è acceso, coinvolgendo inevitabilmente anche i sindaci dei vari Comuni bresciani. La risposta più ovvia, come sempre in questi casi, è quella di affidarsi al buon senso: sia dei proprietari stessi che delle forze dell’ordine e delle istituzioni. In alcuni paesi della provincia si è arrivati a un compromesso: in caso dei detti spostamenti, per tagliare la legna, mettere in sicurezza le colture (anche se artigianali e non professionali) e sfalciare erba o altro, è necessario darne comunicazione all’autorità, compilare eventualmente un modulo oppure segnalarlo nell’autocertificazione in caso di controlli.

Per fare chiarezza, comunque, si è reso necessario l’intervento della Prefettura di Brescia, l’ente che più di tutti ha competenza nella gestione dell’emergenza e delle “aperture” per quanto riguarda il lockdown (che ricordiamo in Lombardia e in tutta Italia, anche se sono tantissime le aziende e le attività ormai aperte, proseguirà almeno fino al prossimo 4 maggio).

L’intervento della Prefettura

Nel dettaglio, è proprio il prefetto di Brescia Attilio Visconti a entrare nel merito della questione: “A seguito di diverse segnalazioni – si legge in una nota – in ordine alla necessità ormai non più procrastinabile di svolgere attività agricole e pastorali finalizzate a preservare, sul piano igienico-sanitario e della salubrità, gli ambienti pastorali e agricolo, si chiarisce che gli spostamenti per lo svolgimento delle predette attività possono avvenire soltanto per ragioni di assoluta urgenza e necessità, correlate al grave nocumento per la salute pubblica complessivamente intesa”.

Cosa si può fare (e cosa no)

Dunque, nello specifico, non rientrano nelle attività concesse la raccolta della legna per autoconsumo e uso familiare, oppure “usi civici hobbistici e dopolavoristici”. E ancora, a seguito di “attento monitoraggio sull’applicazione di quanto indicato”, la Prefettura precisa che, per quanto attiene agli spostamenti necessari per le motivazioni di cui sopra e per raggiungere gli appezzamenti di terreno o gli allevamenti di animali, “gli stessi sono consentiti purché limitati a un solo componente per nucleo familiare e per un massimo di una volta al giorno”.
 

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