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Come coltivare l'agrifoglio in casa o in giardino

Come l'abete o il vischio, anche l'agrifoglio è una storica pianta di Natale: ecco come coltivarlo, sia in casa che in giardino, e cosa farne

“Sul limitare, tra la casa e l'orto dove son brulli gli alberi, te voglio, che vi verdeggi dopo ch'io sia morto, sempre, agrifoglio”. Così è l'attacco de “L'agrifoglio”, poesia di Giovanni Pascoli che celebra (a suo modo) la pianta sempreverde ormai simbolo inequivocabile del Natale: un po' come il vischio o gli abeti.

Da tempo immemore considerato un portafortuna, nella notte dei tempi noto come talismano per cacciare gli spiriti, oggi l'agrifoglio è una delle piante più utilizzate nel periodo natalizio per decorare casa o realizzare ghirlande. Nome scientifico Ilex aquifolium, è conosciuto anche come aquifoglio, alloro spinoso o pungitopo maggiore: fa parte della famiglia delle Aquifoliaceae.

Originario dell'Europa centro-meridionale, può essere coltivato sia in vaso che nella terra: non tutti sanno che la pianta, nel suo massimo splendore, può arrivare anche a 10 metri. I rami sono coperti di bacche rosse e foglie verdi, non tutte pungenti: la pianta, infatti, si sviluppa sfruttando un  meccanismo di autodifesa, che fa sì che solo nella parte più bassa le foglie siano pungenti (per proteggersi dagli attacchi degli animali).

Come coltivare l'agrifoglio

Quest'anno il Natale è appena passato, ma l'agrifoglio rimane una prima scelta per l'anno che verrà. La pianta è molto resistente e non ha bisogno di molta cura: per coltivarla come si deve, comunque, è consigliabile non posizionarla in pieno solo, meglio in una zona semi-ombreggiata. Il periodo ideale per la messa a dimora – che sia in vaso o in giardino – è tra febbraio e marzo, e meglio in un terreno “acido”, quindi con PH inferiore a 6,5.

Quando la pianta ha fatto radici, la sua crescita è lenta: ma non per questo bisogna rinunciare alla potatura, prevista per la fine dell'estate. Va innaffiata spesso, perché necessita di un terreno umido: se in giardino almeno una volta ogni due settimane, appena più spesso se invece ce l'abbiamo in casa, in vaso. Consigliata la concimazione sia in primavera che in inverno.

Usi e costumi dell'agrifoglio

Lo storico utilizzo dell'agrifoglio è principalmente decorativo: le foglie e i fiori ben si prestano per realizzare ghirlande, centrotavola, decorazioni per la casa o il giardino, mazzi di fiori e piantine (noti anche come “canestri”, magari insieme ad altre piante profumate e colorate). I fiori possono essere utilizzati per realizzare estratti curativi, invece le bacche vanno evitate a più non posso: sono velenose per l'uomo e non vanno né mangiate né messe in infusione. Contengono infatti una sostanza tossica, detta ilicina.

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