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Edilizia, la parola ai costruttori: "Basta nuove case, meglio ristrutturare"

Intervista al costruttore bresciano Giuliano Campana, da pochi giorni anche nuovo presidente dell'Ance, l'Associazione nazionale di categoria

E sono cumulabili. Un esempio pratico: acquisto di un’abitazione in classe A o B come prima casa a 200mila euro. Con l’Iva al 4% diventano 208mila, ma quest’Iva si dimezza (in 10 anni) e quindi diventano 204mila. Al recupero dell’Iva si aggiunge poi il 25% in meno del corrispettivo d’acquisto, in questo caso 51mila euro: si recuperano in un decennio al ritmo di 5100 euro all’anno. Calcolatrice alla mano, il risparmio complessivo sull’acquisto della casa è di 55mila euro. Mica male.

Basta costruire, è tempo di recuperare, di ristrutturare. “L’intenzione politica è condivisa – continua Campana – Si tratta di ristrutturare per non consumare il territorio. Badate bene, io non sono ambientalista: ma è ora di finirla di costruire il nuovo. E’ un problema di mercato: più costruisci e più devi vendere. Per non parlare poi della bolla speculativa conseguenza dell’infiltrazione nel mercato dell’edilizia di persone che con l’edilizia non c’entrano nulla. E che offrono agli acquirenti dei prodotti scadenti”.

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