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Salute

Cos'è la psoriasi: sintomi, cause e trattamento

La psoriasi è una malattia che colpisce quasi 2 milioni di italiani

La psoriasi è una malattia cronica della pelle che causa lesioni (tipo placche) caratterizzate da eritema e desquamazione: le placche in genere compaiono su gomiti, ginocchia, cuoio capelluto e zona lombare della schiena, ma possono essere estese anche a tutto il corpo. E' una malattia la cui severità è assai variabile: per alcuni è poco più che un fastidio, per altri può compromettere seriamente la qualità della vita. Anche per questo è difficile stimare con precisione quante siano le persone colpite dalla psoriasi in Italia: dal 2 al 5% della popolazione, insomma quasi 2 milioni di persone.

La psoriasi, come detto, è una malattia cronica: ma tuttavia può alternare periodi di “calma”, senza sintomi, fino a ritorni più aggressivi. Non è una malattia contagiosa: stare vicino o toccare una persona con psoriasi non comporta in alcun modo una trasmissione della malattia. Rimane una patologia cronica recidivante: può presentarsi a qualsiasi età, anche se il picco di insorgenza si registra tra i 20 e i 40 anni. In generale le prime manifestazioni della malattia sono a carico di gomiti, ginocchia e mani.

Le varie forme di psoriasi

Esistono diverse varianti di psoriasi. La forma più comune è la cosiddetta psoriasi volgare. Si caratterizza da chiazze ricoperte da squame di colore grigio-argentee le cui localizzazioni più frequenti sono gli arti e il cuoio capelluto. Le placche si presentano sollevate sulla pelle e hanno dimensioni variabili: possono estendersi per pochi centimetri ma fino a diverse decine, e solo in rarissimi casi danno prurito

Altra variante è la psoriasi guttata: più frequente nei bambini e nei giovani, si presenta con chiazze di piccole dimensioni che possono interessare sia il tronco che gli arti. Poi la psoriasi palmo-plantare, che colpisce quasi esclusivamente mani e piedi: le placche possono essere sia di minima entità che molto estese, spesso al punto di causare lacerazioni della pelle. Questa variante di psoriasi può coinvolgere anche le unghie (onicopatia psoriasica). Infine, la psoriasi pustolosa: è la forma più rara ma anche la più grave. E' caratterizzata infatti dalla presenza di pustole che possono estendersi su tutto il corpo.

Cause e sintomi della psoriasi

Il dibattito è aperto sulle origini della psoriasi. Nella maggior parte dei casi sembra che la componente genetica e lo stress svolgano purtroppo un ruolo importantissimo nello sviluppo della patologia. Altre cause possono essere riconducibili a problematica del sistema immunitario, traumi alla pelle, infezioni o processi infettivi, assunzione di alcuni farmaci. 

I casi di riacutizzazione della malattia, dopo i frequenti periodi di “calma”, sono più comuni nelle persone in sovrappeso, con infezione da Hiv, i fumatori: ma possono essere causate anche da lesioni cutanee, ustioni solari, il freddo dell'inverno, il consumo di alcolici. 

Il trattamento della psoriasi

Le ultime linee guide stilate dall'Istituto superiore di Sanità per il trattamento della psoriasi si concentrano in particolare su tre aree di intervento:

  • Trattamenti topici: Come nella linea guida originaria, gli studi inclusi hanno evidenziato che i derivati della vitamina D e i corticosteroidi sono i trattamenti topici più efficaci per la psoriasi a placche. Non si registrano differenze significative tra i due trattamenti, ma la loro associazione è superiore al trattamento singolo in termini di efficacia. Nei nuovi studi sono stati analizzate anche nuove formulazioni di trattamenti topici e tra questi il gel contenente l’associazione precostituita di calcipotriolo e betametasone dipropionato ha mostrato la medesima efficacia delle formulazioni tradizionali, ma consente una maggiore aderenza al trattamento.
  • Fototerapia e fotochemioterapia: Relativamente alla fototerapia, La Puva-terapia ha mostrato maggiore efficacia nei confronti della fototerapia Nb-Uvb; tuttavia una revisione sistematica e un importante studio osservazionale hanno evidenziato che essa rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo del Non melanoma skin cancer (Nmsc), mentre al momento gli studi inclusi non hanno mostrato questo rischio nei pazienti trattati con Nb-Uvb.
  • Farmaci biotecnologici: La letteratura passata in rassegna ha permesso di valutare meglio il profilo di efficacia e sicurezza dei farmaci biotecnologici. I dati osservati hanno mostrato un buon profilo di efficacia e sicurezza di questi farmaci. Inoltre, dai risultati emerge la necessità di inserire in un registro nazionale italiano tutti i pazienti che sono in trattamento con farmaci biotecnologici o che iniziano per la prima volta una terapia sistemica, al fine di valutarne l’efficacia e la sicurezza nel medio-lungo termine. Infine, mancano studi di confronto diretto tra farmaci biotecnologici e tra biotecnologici e sistemici tradizionali per poter valutare l’eventuale superiorità di uno rispetto a un altro, in termini di efficacia, sicurezza, accettabilità e compliance del paziente.
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