A Brescia arriva Polis, centro europeo per il cancro: un'opera da 36 milioni

Presentato il nuovo progetto di Polis, il Poliambulanza Innovation Space: sarà un centro europeo per la ricerca sul cancro, costerà più di 36 milioni di euro

Un centro per il cancro riconosciuto a livello europeo per una cura personalizzata e multidisciplinare: è questo l’ambizioso progetto di Poliambulanza che si svilupperà all’interno di Polis, acronimo di Poliambulanza Innovation Space. La struttura si svilupperà su cinque piani per oltre 15mila metri quadrati, sarà realizzata in tre anni e sorgerà nell'area antistante l'ospedale: l'investimento stimato è di circa 36 milioni di euro. Non sarà un semplice edificio, fanno sapere da Fondazione Poliambulanza, ma un polo di innovazione: la massima qualità della cura sarà assicurata oltre che dall’utilizzo di robot e strumentazioni iper-sofisticate, da una grande expertise multidisciplinare e internazionale che svolgerà anche attività di ricerca e didattica.

Un Training Center europeo

“Si configura una struttura che ruota intorno al paziente per la massima personalizzazione del trattamento diagnostico-terapeutico – spiega Paolo Magistrelli, Direttore scientifico di Fondazione Poliambulanza – Sarà un centro in cui convergeranno tre elementi fondamentali: la cura, la ricerca e la didattica, funzionali non solo a individuare il miglior iter terapeutico per il paziente di oggi, ma anche a fare di Poliambulanza un importante centro di riferimento, dove potranno essere stilati i protocolli personalizzati per il paziente di domani”. 

Ampio spazio nel progetto è riservato alla didattica. L’istituto bresciano punta a diventare Training Center per l’Europa e a trasmettere, anche all’esterno, le metodiche più innovative. In particolare l’acquisizione di un centro di simulazione robotica permetterà al personale sanitario di affinare il processo di apprendimento delle tecniche di ecografia cardiaca, polmonare, addominale e ginecologica. 

Chirurgia robotica e alta tecnologia

In grande espansione anche la chirurgia robotica, con l’ingresso della piattaforma più evoluta per gli interventi di chirurgia complessa e del Robot Rosa Knee System, che affiancherà Navio per la protesica del ginocchio. “Si tratta di un progetto in cui è l’intera struttura ospedaliera ad essere coinvolta – continua Magistrelli – e a partecipare attivamente ed è per questo che richiede un adeguato lavoro di pianificazione”. 

Per ricevere la certificazione di “Clinical Cancer Center” dall’Organisation European Cancer Institute (OECI) è necessario, infatti, possedere specifici requisiti tra cui una struttura idonea, personale dedicato, un programma di ricerca oncologico strutturato, un approccio multidisciplinare, la garanzia della presa in carico integrale del paziente, dallo screening al follow up, fino alle cure palliative. A tal fine Poliambulanza ha intrapreso un accurato lavoro di auto-valutazione per verificare l’aderenza ai requisiti internazionali richiesti.

Al via anche una raccolta fondi

Per raggiungere l'obiettivo serviranno però parecchi fondi, come detto almeno 36 milioni di euro. Per questo l'ospedale lancia un appello alla collettività bresciana: un coinvolgimento che potrà essere in forma di donazione diretta o indiretta, diventando “collaboratori attivi” nella campagna di sensibilizzazione per questo progetto. Chiunque fosse interessato ad aderire all’iniziativa può contribuire con una libera donazione, deducibile fiscalmente, a Fondazione Poliambulanza. Il codice IBAN è IT 38 F 08735 11209 0710 0071 0368 e la Causale “Cancer Centre - Ricerca Scientifica”.

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