Dona 6,6 milioni di euro: il gesto d'amore per il nuovo polo oncologico

Cantieri al via forse già da giugno per il nuovo Polo oncologico di Manerbio. Dalla volontà di Lidia Venturini e alla Fondazione Abrami Onlus, nascerà una struttura da tre piani e 2.550 metri quadrati

Una rielaborazione virtuale del polo oncologico

Un bellissimo regalo per l'ospedale di Manerbio: la Fondazione Renato e Damiana Abrami Onlus di Verolanuova realizzerà a sue spese il nuovo Polo oncologico del presidio ospedaliero della Bassa Bresciana, un'opera da 6,6 milioni di euro che si svilupperà per tre piani in un'area di oltre 2.500 metri quadrati. La nuova struttura troverà posto nell'ala est dell'ospedale, e verrà donata all'Asst del Garda (l'Azienda sociosanitaria che appunto gestisce il presidio) con lo scopo, si legge in una nota, “di dotare l'azienda e i cittadini del territorio di un centro oncologico di eccellenza”.

“Ringrazio sentitamente la Fondazione per questo importante accordo – ha detto il direttore generale di Asst del Garda Carmelo Scarcella – che permetterà di realizzare una struttura moderna, accogliente, funzionale e adeguata alle esigenze dei pazienti. Gli ambienti saranno confortevoli e le attrezzature tecnologicamente all'avanguardia. Il Polo oncologico di Manerbio rappresenterà un nodo di alta specialità, una grande opportunità di qualificazione e potenziamento dell'intero presidio ospedaliero”.

Renato e Damiana Abrami

Un progetto fortemente voluto da Lidia Venturini, presidente della Fondazione nata il 10 dicembre 2015 e intitolata inizialmente a Renato Abrami, noto imprenditore bresciano del settore calzaturiero: la moglie Lidia e la figlia Damiana volevano così “perpetuare la memoria di un uomo che, con la sua sensibilità, aveva saputo aiutare, incoraggiare e sostenere tante persone bisognose e promuovere importanti iniziative nel campo della solidarietà”. Alla morte della figlia Damiana, nel settembre del 2017, la signora Venturini ha modificato la denominazione della Fondazione, aggiungendo anche il nome della figlia: Renato e Damiana sono ora simbolicamente uniti “nell'impegno sociale e nel sostegno alla ricerca scientifica”.

“Abbiamo scelto Manerbio perché la Fondazione ha sede a Verolanuova – spiega Venturini – e perché è nella Bassa Bresciana che Renato e Damiana sono vissuti e hanno operato il loro bene. E' quindi giusto che sia qui che il loro ricordo rimanga vivo nella mente e nel cuore dei molti che li hanno conosciuti, stimati e amati”.

Il nuovo Polo oncologico

Il nuovo Polo oncologico sarà intitolato a Renato e Damiana Abrami, e sorgerà nell'area adiacente al parcheggio interno integrandosi con il presidio ospedaliero esistente. Si prevedono circa 20 mesi di lavori, al via probabilmente già dal prossimo giugno: il progetto è stato affidato a Renato Brignani, l'investimento previsto è di 6,6 milioni di euro. 

La struttura si svilupperà su tre piani strutturali, per 2.550 metri quadrati totali: al piano terra un'area screening, locali tecnici e una Ufa (Unità farmaci antiblastici) per la preparazione di farmaci chemioterapici; al primo piano l'area degenza e il day hospital, al secondo piano gli ambulatori, una Breast unit e una sala meeting collegata con la sala operatoria dell'ospedale e la possibilità di collegarsi con altre strutture, italiane e internazionali.

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