Coronavirus, donare il sangue si può: "Nessun pericolo per i donatori"

Avis Lombardia entra nel merito della psicosi da coronavirus: “Nessun pericolo per i donatori di sangue”. Ecco le precauzioni da rispettare

Con la diffusione del Coronavirus, la forma virale che dalla città di Whuan, in Cina, si sta diffondendo anche in altri continenti (a questo link la mappa aggiornata dell'epidemia), Avis Regionale Lombardia promuove controlli serrati per garantire la sicurezza di donatori, riceventi e di tutto il personale. Ma il presidente di Avis Lombardia rassicura: “Non sono state documentate trasmissioni mediante la trasfusione di emocomponenti e non è noto alcun rischio di trasmissione trasfusionale”.

Misure di sorveglianza anamnestica

“In linea con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – spiega il presidente Oscar Bianchi – abbiamo rafforzato le misure di sorveglianza anamnestica sul donatore di sangue, applicando una sospensione temporanea di 21 giorni dal rientro per tutti i donatori che abbiano soggiornato nelle aree interessate. A tutti i donatori stiamo raccomandando di informare il servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con l’infezione da Coronavirus, o in caso di diagnosi, nei 14 giorni successivi ad una donazione”.

Nessun pericolo per i donatori

Nessun pericolo dunque per i donatori che, al massimo, saranno costretti ad un periodo di sospensione dell’attività, come peraltro accade con qualsiasi altra patologia virale. I sintomi più comuni consistono in febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie come in una forma simil influenzale. 

Come prevenire l'infezione

L’infezione si previene valutando la possibilità di posticipare viaggi non strettamente necessari, vaccinandosi contro l’influenza almeno 2 settimane prima della partenza, evitando il contatto diretto con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, lavandosi spesso le mani, soprattutto dopo il contatto diretto con persone malate, evitando di visitare mercati ittici o di animali vivi, evitando il contatto diretto con animali da allevamento o selvatici vivi o morti. 

Sintomi da infezione respiratoria

Infine, i viaggiatori con sintomi di infezione respiratoria acuta dovrebbero rispettare l’igiene respiratoria: evitare contatti ravvicinati, coprire starnuti e colpi di tosse con un fazzoletto, preferibilmente, monouso e lavare le mani. In caso di dubbi si raccomanda di consultare il numero verde 1500 del Ministero della Salute che fornisce gratuitamente ai cittadini informazioni, in italiano, inglese e cinese sul Coronavirus. Il numero è attivo 24 ore su 24.

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