Lunedì, 17 Maggio 2021
Salute

Coronavirus: finita l'emergenza, riaprono Rsa e case di riposo

Via libera alle visite dei parenti nella case di riposo della Lombardia, ma solo per necessità e se concordate con il gestore. Le Rsa potranno accogliere nuovi ospiti

Via libera della Regione alla riapertura delle Rsa e delle case di riposo, sia alle visite dei parenti (ma solo in caso di necessità e comunque concordate) sia per l'accoglienza di nuovi ospiti, purché siano monitorati dal punto di vista sanitario. Lo rende noto l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera: “Le strutture residenziali e semiresidenziali – spiega – possono riaprire in totale sicurezza. Sono previsti test sierologici e tamponi per i nuovi accessi, la presa in carico in appositi centri Covid dei positivi, percorsi di screening e di formazione continua per gli operatori”.

La giunta regionale in queste ore ha approvato la delibera che di fatto permette la riapertura delle Rsa e delle Rsd (Residenze sanitarie assistenziali e Residenze sanitarie per disabili) in tutta la Lombardia, oltre che la disciplina delle attività di neuropsichiatria e di sostegno alle dipendenze a seguito dell'emergenza Covid.

Via libera alle visite dei parenti

“Abbiamo agito nella consapevolezza di dover trovare un equilibrio molto delicato – ha spiegato Gallera – fra le esigenze delle famiglie di garantire ai propri casi una adeguata presa in carico con le formule di assistenza necessarie e la necessità di mettere in sicurezza la strutture residenziali, semi-residenziali e ambulatoriali con un'attenzione particolare alle situazione di particolare fragilità degli ospiti”.

Solo le Rsa accreditate sono quasi un centinaio in tutta la provincia di Brescia (a questo link l'elenco completo): dopo la tempesta Covid adesso è davvero vietato sbagliare. Anche per questo le visite dei parenti saranno consentite “solo in situazioni di particolare necessità”, e comunque dovranno essere concordate e autorizzate dal gestore. 

L'ingresso di nuovi ospiti

Alla riapertura delle visite segue anche la possibilità dell'ingresso di nuovi ospiti nelle varie strutture lombarde (e bresciane). Le nuove procedure prevedono un'accurata verifica preliminare volta ad escludere la presenza di sintomi sospetti per Covid-19 e/o l'esposizione a casi Covid-19 nei precedenti 14 giorni e la valutazione della possibilita' di effettuare un efficace isolamento domiciliare. ù

Al paziente presso il suo domicilio (mediante erogatore ADI se non direttamente effettuabile dal personale della U.d.O. residenziale) viene effettuato il tampone naso-faringeo e test sierologico per Covid-19, prevedendo, al contempo, l'isolamento a domicilio del paziente stesso per il periodo di tempo intercorrente tra l'esecuzione dei prelievi e l'ingresso in struttura. In base ai risultati di laboratorio si distinguono le seguenti possibilita': 

  • sierologia negativa e tampone negativo: prolungare l'isolamento domiciliare e ripetere dopo 14 giorni i tamponi che, se risultano entrambi ancora negativi, garantiscono l'ingresso dell'ospite struttura residenziale. 
  • sierologia negativa e tampone positivo: avviare percorsi di presa in carico specifici verso strutture di ricovero a carattere sanitario appositamente individuate, in accordo con l'utente (o con il suo legale rappresentante) e il MMG e coinvolgendo i familiari. 
  • sierologia positiva e tampone negativo: prolungare l'isolamento fiduciario e si puo' procedere all'ingresso dell'ospite. 
  • sierologia positiva e tampone positivo: avviare percorsi di presa in carico specifici verso strutture di ricovero a carattere sanitario appositamente individuate, in accordo con l'utente (o con il suo legale rappresentante) e il MMG e coinvolgendo i familiari. 

Test sierologici e tamponi

Per gli ospiti candidati al rientro verso una unita' di offerta sociosanitaria residenziale riconducibile a collettivita' chiusa (esempio: RSA, RSD, ecc.), proveniente da altra struttura (generalmente dopo ricovero presso ospedale per acuti), se ospite/paziente Covid-19 e' guarito totalmente e' possibile il suo rientro; se ospite/paziente Covid-19 guarito clinicamente in attesa di negativizzazione, si avviano percorsi di presa in carico specifici verso strutture di ricovero a carattere sanitario appositamente individuate (n tal caso le prescrizioni ricalcano i punti sopra indicati).

Screening sierologici e tamponi sono previsti, infine, anche per gli ospiti delle strutture residenziali che si avvalgono periodicamente di prestazioni ambulatoriali all'esterno dell'unita' d'offerta di provenienza.

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