Coronavirus: 100 casi sospetti in Lombardia, sono tutti negativi

Cento i sospetti casi di coronavirus che sono stati analizzati in Lombardia: tutti negativi. Continua la prevenzione anche per chi rientra in Italia dalla Cina

Sono cento i casi “sospetti” analizzati in Lombardia nell'ambito dell'emergenza Coronavirus: sono tutti risultati negativi. Lo ha confermato in questi giorni l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, che spiega di come siano state attivate, insieme alle varie Ats lombarde, anche delle “verifiche attive” per gli studenti rientrati dalla Cina, in stretta collaborazione con gli istituti scolastici e le stesse famiglie.

L'assessore regionale ha incontrato i rappresentanti dell'imprenditoria cinese in Lombardia: “Ho riscontrato una grande preoccupazione da parte di imprenditori e commercianti – dice Gallera – ma contestualmente anche un forte senso di responsabilità. Le aziende cinesi che operano in Italia impongono ai propri dipendenti, al rientro dalla Cina, un periodo di riposo di due settimane, al fine di azzerare il rischio di possibili contagi”.

Le procedure per gli studenti che rientrano dalla Cina

“Grazie alle sollecitazioni esercitate nei giorni scorsi dai governatori, e in particolare dal presidente Attilio Fontana – continua Gallera – sono state disposte dal Ministero della Salute, e attivate da Regione Lombardia, le procedure per la sorveglianza attiva degli studenti al rientro dalla Cina che scelgono volontariamente di astenersi dalle lezioni scolastiche per due settimane a scopo precauzionale. Si tratta di azioni di sistema che coinvolgono gli istituti scolastici, le famiglie (chiamate a verificare la temperatura dei ragazzi piu' volte al giorno), e le Ats che contattano quotidianamente i genitori e verificano le condizioni di salute dei figli. In caso di necessita', si attiva il percorso di verifica tramite 112”.

L'infezione in tempo reale

Come già anticipato da qualche settimana, è disponibile a questo link la mappa del Coronavirus aggiornata in tempo reale. Ad oggi, lunedì 17 febbraio, si contano quasi 72mila contagiati, di cui oltre 70mila e 500 (il 98,2%) in Cina: di questi quasi 11mila e 500 sono attualmente ricoverati in ospedale. Sono invece 1.775 i decessi, quasi tutti in Cina e al momento tutti in Asia. In Europa il Paese con più contagiati è la Germania, che ne conta 16: in Italia sono soltanto tre.

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