Lode agli infermieri: sono quasi in 10mila a rispondere alla Protezione Civile

Sono quasi 10mila gli infermieri che hanno risposto alla chiamata #InfermieriPerCovid della Protezione Civile: i posti erano soltanto 500

Foto di repertorio

Sono quasi 10mila gli infermieri di tutta Italia che hanno risposto all'appello #InfermieriPerCovid della Protezione Civile per dare supporto, aiuto e collaborazione professionale ai colleghi delle zone della penisola (tra cui Brescia e la Lombardia) dove c’è il maggior numero di contagi e morti per Covid-19. La cifra raggiunta, 9.448 per la precisione, supera di quasi venti volte la richiesta che era stata preventivata (500 infermieri, il 1890% in più).

Da un primo screening delle risposte arrivate all’appello della Protezione Civile emerge il fatto che si tratterebbe di infermieri esperti nelle specialità necessarie alle zone più critiche, dunque dalla Pneumologia alla Terapia intensiva. Esperti sempre e comunque, fa sapere la Federazione nazionale Ordini Professioni infermieristiche (Fnopi), “perché l’assistenza degli infermieri ormai da oltre un quarto di secolo è specializzata e mirata solo a una cosa, assistere il paziente per la tutela della sua salute”.

Non solo: come riferito dall’Istituto superiore di Sanità, il settore infermieristico-ostetrico è quello che per la stragrande maggioranza ha partecipato da subito al corso di aggiornamento sul Coronavirus a cura proprio dell’Iss,in cui si trattavano argomenti per sapere come affrontarlo e per cercare di sconfiggerlo.

"In prima linea ma con le dovute tutele"

“Non abbiamo mai avuto dubbi – afferma Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi – sulla preparazione, la volontà di vicinanza e di non lasciare mai soli colleghi e cittadini. Questa ne è la prova. Le domande potevano essere anche di più, ma gli infermieri sono pochi e quasi tutti già impegnati nelle loro regioni nella lotta al virus, o direttamente in prima linea o anche assistendo comunque chi sta male e ha bisogno di loro. I posti sono solo 500, ma la voglia di esserci, di dare supporto a chi ha bisogno è più forte: ora ci auguriamo che anche questi 500, come tutti gli altri in prima linea, possano avere le necessarie tutele (come dispositivi di protezione individuale e tamponi) affinché anche la loro salute sia tutelata”.

Più di 4.000 infermieri positivi al Covid-19

Sono a migliaia infatti i professionisti della sanità che purtroppo sono risultati positivi al Covid-19 in queste settimane di intensa battaglia: molti anche quelli che purtroppo non sono sopravvissuti, anche tra i medici di base. In tutta Italia si stimano almeno 4mila infermieri positivi al Coronavirus. “Tra gli infermieri c’è chi muore di Covid per assistere ed essere vicino ai pazienti – conclude Mangiacavalli – ma lo fa comunque senza il minimo tentennamento. Tra gli infermieri il principio è uno solo: prendersi cura, perché il loro obiettivo è la salute di tutti”. 
 

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