Come prevenire infarti e ictus

Niente fumo e poco alcol, alimentazione sana e attività motoria: i consigli degli esperti per ridurre al minimo i rischi di ictus e infarti

Non è mai troppo presto per cominciare a fare prevenzione. Ne sono convinti gli esperti di Farma Magazine, il bimestrale di educazione sanitaria pubblicato da Federfarma, la Federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia: uno stile di vita sano, una corretta alimentazione e altri accorgimenti per mantenersi in forma (e soprattutto in salute) possono ridurre significativamente il rischio di contrarre infarti e ictus, e più in generale le malattie cardiovascolari. Vediamo come.

Niente fumo e poco alcol

E’ il primo consiglio, e tra i più importanti: evitare il fumo o cercare di smettere. Un vizio molto pericoloso a lungo termine, per via dei danni (accertati) provocati da sostanze come nicotina e monossido di carbonio. Non meno importante è limitare il consumo di alcol: il fumo è infatti tra le prime cause di malattie cardiovascolari, l’alcol (oltre a danni a fegato e pancreas) aumenta il rischio di ictus.

Mangiare bene e mangiare sano

Una sana e corretta alimentazione, magari nel solco già tracciato dalla dieta mediterranea, è un altro punto a favore del nostro apparato cardiovascolare: il segreto è mangiare tanta frutta e tanta verdura, scegliere i carboidrati integrali, limitare o ridurre il consumo di grassi (saturi e idrogenati). I grassi saturi tendono ad accrescere il livello di colesterolo nel sangue, con tutte le conseguenze del caso: tra queste, appunto, le malattie cardiovascolari. Per quanto riguarda le proteine, meglio le carni bianche di quelle rosse, e poi pesce a volontà. Altra utile informazione alimentare: meglio mai abusare con il sale.

Occhio alla bilancia

Attenti alla bilancia: un conto è il sovrappeso, qualche chilo di troppo, un conto è l’obesità. Più aumentano il peso corporeo (e la massa grassa) in relazione alla nostra altezza e più aumentano i rischi di contrarre malattie cardiovascolari. Le problematiche legate al peso corporeo tendono poi ad accentuarsi con il passare degli anni: un anziano che mantiene il suo peso forma è decisamente avvantaggiato rispetto a chi si è lasciato un po’ andare.

Movimento e attività sportiva

Altro dogma da non dimenticare mai: fare movimento. Non è necessario praticare sport o fitness a livelli agonistici, o cercare di battere il proprio record ogni giorno durante la sessione di jogging mattutina. L’importante è muoversi, e continuare a farlo: gli esperti consigliano almeno 10mila passi al giorno, l’equivalente di 40 minuti di camminata a passo sostenuto. Oppure una camminata di un’ora, e anche di più, ma almeno due o tre volte a settimana. Una volta allenato il corpo è bene anche allenare la mente: parlare con la gente, leggere e informarsi. Un metodo che fa bene alla testa e allo spirito.

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