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Martedì, 30 Novembre 2021
Salute

Burnout da smart-working: come superare l'esaurimento nervoso da troppo lavoro

Può bastare qualche esercizio mirato per ridurre lo stress da lavoro ed evitare il burnout (l'esaurimento): capita anche e soprattutto a chi lavora in smart working

Per molti è stata una soluzione obbligata, in questo anno di emergenza sanitaria: probabilmente lo sarà ancora a lungo, e per alcuni sarà una sorta di punto di non ritorno. Parliamo dello smart-working, che ha rivoluzionato le abitudini lavorative di milioni di italiani: come in tutte le cose ci sono vantaggi e svantaggi, e tra questi è impossibile non citare il cosiddetto “burnout”. Si tratta di una forma di esaurimento nervoso causato da un eccessivo stress lavorativo: in tal senso, si stima un aumento del 20% di casi di burnout, e che addirittura due lavoratori su tre (circa il 69%) ne abbiano sofferto almeno una volta.

Che cos'è il burnout lavorativo

Il burnout, come detto, è uno stato di esaurimento che coinvolge il piano emotivo, quello fisico e quello mentale. Il termine è stato utilizzato per la prima volta negli anni Settanta, con riferimento in particolare alle “professioni di aiuto”, quindi le professioni sanitarie e assistenziali, a contatto con le persone e nella gestione delle emergenze.

Da quel momento gli studi e le ricerche si sono concentrati sul burnout anche in altri ambiti lavorativi: risale al 2019 l'indicazione dell'Oms, l'Organizzazione mondiale della sanità, che ha inserito il burnout nella lista della Icd, l'International Classification of Diseas, definendolo “una sindrome conseguente allo stress cronico mal gestito”, e che potrebbe influenzare anche lo stato di salute degli individui.

Il burnout da smart-working

Parlando, nello specifico, dello smart-working, il burnout può essere scatenato in particolare da due fattori: l'incapacità o l'impossibilità di disconnettersi dal lavoro, che può portare anche alla nomofobia (appunto, la paura di discottenersi dal mondo virtuale); l'incapacità o l'impossibilità di avere orari precisi, come invece succedeva in ufficio.

Ci sono diverse ricerche, infatti, che hanno confermato come la giornata lavorativa in smart-working possa in realtà durare da una a tre ore in più: aumentano le riunioni, e la reperibilità si estende anche al di fuori dell'orario di lavoro, rispondendo al telefono e alle mail.

Come capire se si soffre di burnout

Per capire quando si è arrivati al limite, e quando già si manifestano gli effetti da burnout, è bene ricordare quali sono i principali campanelli d'allarme: come riporta Ruth Cooper Dickson, praticante di Psicologia positiva, l'esaurimento nervoso da stress lavorativo comporta una sensazione di sfinimento e stanchezza, il disimpegno (e a volte la disaffezione) al proprio lavoro, autostima e autoefficacia professionale in caduta libera. 

Come combattere l'esaurimento nervoso

Con lo smart-working, il rischio concreto è di una commistione crescente tra vita personale e lavoro, con tutte le conseguenze del caso: tra cui, appunto, il burnout. Tra i metodi più efficaci per risolvere (o quantomeno ridurre) il problema c'è sicuramente l'esercizio fisico. Come spiega Joe Mitton, fondatore di MittFit, “allenarsi è essenziale per rilasciare dopamina e serotonina, che aiutano con l'umore e il sonno, oltre a ridurre i livelli di stress”.

Per Lee Chambers, psicologo ambientale e consulente di benessere, “l'ideale sarebbe allenarsi poco, ma più volte al giorno: trovare un tipo di allenamento che piace a fondamentale, poiché aiuta a rimanere costanti e stabili emotivamente e spinge a ritagliarsi del tempo per mantenersi attivi tutti i giorni”. Chambers spiega che può bastare poco, “che si tratti di camminare nel quartiere, di ballare in salotto, fare yoga in cucina o in camera da letto”.

Esercizi per combattere il burnout

Vediamo allora, nel dettaglio, quali sono i migliori esercizi fitness per combattere il burnout da smart-working. In uno studio appena pubblicato da Rebook, è emerso come lo yoga sia la pratica più popolare tra gli italiani per gestire lo stress lavorativo, con circa 56mila ricerche al mese e oltre 862mila condivisioni di articoli sull'argomento: seguono il pilates e dagli esercizi di plank. Il tutto, ovviamente, praticato tra le mura di casa.

In ordine sparso, dunque, segnaliamo lo yoga: utile per ridurre lo stress attraverso la meditazione e le tecniche di respirazione; camminare, un esercizio semplice che migliora anche l'umore; ballare, un allenamento forse in solito ma non meno gratificante, anche in casa avendo lo spazio adeguato; il boxing, ovvero la versione “artigianale” della boxe, che aiuta nella concentrazione e a “staccare” per qualche minuto; infine il pilates, esercizi per cui basta un semplice tappetino, per migliorare la postura, la tonicità e la mobilità articolare, anche in funzione antistress.

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