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Martedì, 18 Giugno 2024
Salute

Allerta caldo record: quello che c'è da sapere per affrontare la canicola

Le 10 regole d'oro per affrontare il caldo estivo

Il caldo record di questi giorni - in certe zone della provincia si sono già sfiorati i 37 gradi - non sembra lasciare spazio a una tregua. In vista dell'ennesima estate rovente, anche per il 2023 l'Agenzia di tutela della salute di Brescia (Ats) ha approvato il Piano degli interventi per la gestione di eventuali emergenze conseguenti a ondate di calore e per contenere gli effetti negativi sulla popolazione. Il primo passo è essere costantemente informati: il ministero della Salute ha messo a disposizione la app Caldo e Salute, l'applicazione del Sistema nazionale di previsione allarme ondate di calore. A livello bresciano, in caso di necessità - questo il payoff: "Fa molto caldo e hai bisogno di aiuto?" - è possibile contattare il numero verde Auser 800 995 988. Anche Regione Lombardia ha diffuso un opuscolo contenente le 10 regole d'oro per affrontare il caldo estivo.

Come affrontare il caldo estivo

Queste le 10 regole d'oro per affrontare il caldo estivo:

  1. Ricordati di bere.
  2. Evita di uscire e di svolgere attività fisica nelle ore più calde (dalle 11 alle 17).
  3. Apri le finestre al mattino e abbassa le tapparelle o socchiudi le imposte.
  4. Rinfresca l'ambiente in cui soggiorni.
  5. Ricordati di coprirti quando passi da un ambiente molto caldo a uno con aria condizionata.
  6. Quando esci, proteggiti con cappellino e occhiali scuri: in auto, se disponibile, accendi il condizionatore e in ogni caso usa le tendine parasole, specie nelle ore centrali della giornata.
  7. Indossa indumenti chiari, non aderenti, di fibre naturali, come ad esempio lino e cotone: evita le fibre sintetiche che impediscono la traspirazione e possono provocare irritazioni, pruriti e arrossamenti. 
  8. Bagnati subito con acqua fresca in caso di mal di testa provocato da un colpo di sole o di calore, per abbassare la temperatura corporea.
  9. Consulta il medico se soffri di pressione alta (ipertensione arteriosa) e non interrompere o sostituire di tua iniziativa la terapia.
  10. Non assumere regolarmente integratori salini senza consultare il tuo medico curante.

Il "piano caldo" per i lavoratori a rischio

Il "piano caldo" di Ats - consultabile per intero a questo link - mette in guardia la popolazione più fragile, a partire da anziani, donne in gravidanza, lattanti e bambini piccoli, ma entra nel merito anche dei lavoratori all'aperto, considerati a rischio. In tal senso, è importante che il lavoratore nei periodi di caldo più intenso, tenga conto dei seguenti suggerimenti:

  • Prevenire la disidratazione (avere acqua fresca a disposizione e bere regolarmente, a prescindere dallo stimolo della sete);
  • Indossare abiti leggeri di cotone, traspiranti, di colore chiaro, comodi, adoperando un copricapo (non lavorare a pelle nuda);
  • Rinfrescarsi bagnandosi con acqua fresca;
  • Informarsi sui sintomi a cui prestare attenzione e sulle procedure di emergenza;
  • Lavorare nelle zone meno esposte al sole;
  • Ridurre il ritmo di lavoro, aumentare la frequenza delle pause e riposarsi in luoghi freschi;
  • Evitare di lavorare da soli;
  • Programmare il lavoro fisico più pesante nelle ore più fresche.

Ci sono precise indicazioni anche per i datori di lavoro:

  • Predisporre una rotazione dei lavoratori sulle mansioni più gravose;
  • Prevedere corrette misurazioni del calore ambientale e valutazioni dello stress da calore;
  • Nei giorni a elevato rischio ridurre l’attività lavorativa nelle ore più calde (dalle 14 alle 17) e programmare le attività più pesanti nelle ore più fresche della giornata;
  • Garantire la disponibilità di acqua nei luoghi di lavoro;
  • Inserire un programma di acclimatamento graduale e prevedere un programma di turnazione per limitare l’esposizione dei lavoratori;
  • Aumentare la frequenza delle pause di recupero, invitare i lavoratori a rispettarle;
  • Ove possibile, mettere a disposizione dei lavoratori luoghi climatizzati in cui trascorrere le pause di interruzione del lavoro;
  • Mettere a disposizione idonei DPI e indumenti protettivi;
  • Istituire un programma di formazione, condotto da persone qualificate in materia di sicurezza e salute sul lavoro, per garantire che tutti i lavoratori potenzialmente esposti allo stress da calore e i loro supervisori dispongano delle conoscenze specifiche;
  • Promuovere un reciproco controllo tra lavoratori.
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