Le migliori località termali della Lombardia

Con Sirmione e Darfo Boario Terme la provincia di Brescia si conferma anche nell'offerta termale: la classifica di Expedia Explore

La sauna esterna di Aquaria a Sirmione

La Lombardia si conferma essere un territorio ricco di attrattive, di percorsi culturali e naturali incredibili e vari. A cinque anni da Expo 2015, l’evento internazionale che ha portato a Milano più di 20 milioni di visitatori, la Lombardia riscopre le sue innumerevoli e meravigliose mete. Uno dei settori che non manca certo di riservare sorprese è quello dei centri termali nei quali è possibile godere dei benefici delle acque calde, o meglio, della salute per mezzo dell’acqua, il celebre salus per aquam. SPA, infatti, è il nome della località belga celebre per le cure termali, ma è divenuto il termine generico per il termalismo

Che facciano bene al corpo è un dato di fatto, che siano luoghi spettacolari e rigeneranti un plus senza prezzo. Non solo specchi d’acqua naturali ma anche architetture di pregio dove rigenerare corpo e mente, a due passi dalle più grandi città. La Lombardia, infatti, rientra a pieno titolo tra le regioni italiane con le migliori terme: Bormio, Boario, Sirmione e Salice Terme, San Pellegrino e Miradolo. Partendo da una ricerca sulle migliori stazioni termali sviluppata in quest’articolo del redazionale online di Expedia Explore, in esclusiva per BresciaToday, sono state selezionate le 6 migliori terme lombarde. Tra queste spiccano Sirmione e Darfo Boario Terme: fiore all’occhiello del settore termale italiano.

Darfo Boario Terme

La cittadina di Boario, posta a nord del lago d’Iseo, con le sue terme fino al 1850 circa era nota come Cadì de Boér, Catino di Boario, in dialetto camuno. Storia e mito si incontrano dunque in un luogo ricco di panorami mozzafiato e acque benefiche, tanto che proprio da allora si apprezzano i benefici delle sorgenti termali lì presenti, il Cadì de Boér. Quattro sono le sorgenti caratterizzate da diverse concentrazioni di minerali e i loro nomi rievocano tempi perduti: Antica Fonte, Igea, Fausta e appunto Boario, tutte incluse nel grande Parco delle Terme.

Oltre un secolo di storia e conoscenza ha permesso di perfezionare le modalità migliori per ottenere i numerosi e vari benefici portati da queste straordinarie acque bresciane: le cure idropiniche, ovvero le cure a base di acqua termale per depurare il corpo da scorie e tossine, le cure inalatorie, la fango-balneoterapia e la massoterapia. A queste si aggiungono piscine termali, saune finlandesi, bagni turchi, docce emozionali, percorsi Kneipp e cascate di ghiaccio. Illustri ospiti si sono susseguiti lungo due secoli di storia, all’interno di un’area architettonica di prestigio che è stata rinnovata nel 2007 e che vanta oggi un’incredibile struttura ricettiva al passo con i tempi, pur conservando la migliore tradizione termale d’eccellenza, un’eccellenza tutta bresciana.

Sirmione

Sempre in territorio bresciano si trovano le celebri terme di Sirmione. Con diecimila metri quadri, il Centro Benessere Termale Aquaria si trova proprio nel comune bresciano posto sulla penisola che divide il basso lago di Garda. La struttura ricettiva conta 700 metri quadri tra piscine, idromassaggi, lettini effervescenti, saune, bagni di vapore e docce emozionali.

Numerosi sono i benefici apportati dalle acque qui presenti: ricche di sali minerali e oligoelementi sono preziose non solo per la pelle ma per tutto l’organismo. Le acque sulfuree salsobromoiodiche che caratterizzano il centro termale di Sirmione hanno una temperatura costante tra i 34 e i 36 gradi. Questo permette alla Aquaria Thermal SPA di avere piscine esterne utilizzabili anche con le basse temperature. L’atmosfera generata dai vapori lascerà incantato anche il visitatore più scettico, all’interno di una struttura accogliente e di design. Un benessere dunque a 360 gradi quello che le acque termali assicurano da sempre a Sirmione.

Bormio

Posta all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, nell’Alta Valtellina, il borgo di Bormio è costellato da ben nove fonti alpine. Il nome del paese deriva con ogni probabilità dal termine gallico “bormo” che significa “sorgente calda” ed è proprio per questo che Bormio è conosciuta, fin dal tempo degli antichi romani. La fonte che ha permesso la nascita di Bormio Terme è la fonte Cinglaccia, un’acqua termale classificata come acqua termale minerale solfato alcalino terrosa che, dal 1920, sgorga nello stabilimento termale, un tempo chiamato “Magnifica Terra”.

Oltre alle incantevoli piste da sci che circondano il territorio dell’Alta Valtellina, Bormio è famosa per i suggestivi paesaggi montani, la cucina tradizionale ma soprattutto per la presenza di sorgenti termali. Qui gli stabilimenti termali sono tre: le Terme di Bormio, i Bagni Nuovi e i Bagni Vecchi. Questi ultimi sono celebri, non solo per lo straordinario potere benefico delle acque, ma anche perché meta un tempo frequentata da Leonardo Da Vinci, da Ludovico il Moro e altri illustri ospiti. 

San Pellegrino Terme

Considerata la capitale della Val Brembana, circondata dalle Prealpi Orobie San Pellegrino Terme è conosciuta come una località climatica di cura e di soggiorno. Serba al suo interno elementi della Belle époque in stile Liberty: il Grand Hotel, il Casino Municipale e le Terme. Le proprietà benefiche delle acque dello stabilimento termale di San Pellegrino sono riconosciute dal Ministero della Sanità dal 1992. Ma è dai primi del Novecento che la cittadina della Val Brembana accoglie ospiti da tutto il mondo che apprezzano l’efficacia delle acque termali solfato bicarbonato calciche e magnesiache, definite miracolose da Leonardo Da Vinci. 

Dal 2014 le terme sono ospitate all’interno dell’ex Hotel Terme-Milano, tra incantevoli colonnati di inizio Novecento, affreschi e installazioni artistiche di pregio.  All’interno di due edifici, le Terme di San Pellegrino vantano un percorso benessere con oltre trenta specialità, tra le quali: vasche panoramiche, vasche sensoriali, cascate, percorso Kneipp, docce Vichy, saune, bagni a vapore e giardino solarium.

Salice Terme

Anche la località pavese di Salice Terme vanta una tradizione secolare come stabilimento termale. Il suo nome originario era infatti “locum salis” termine con il quale gli antichi indicavano la presenza di una fonte dalla quale sgorga acqua termale salsobromoiodica e sulfurea, tuttora viva e attiva. 

Il complesso nel quale si trovano le Terme di Salice è stato recentemente restaurato e ogni ambiente è stato concepito per offrire un’esperienza di benessere e confort. Non mancano la piscina termale, la sauna, il bagno turco e la stanza del sale: il tutto per garantire un percorso rigenerativo per numerose patologie respiratorie, artroreumatiche e dermatologiche. Non si tratta solo di un centro curativo ma anche di un vero e proprio centro benessere. Suddiviso in due settori principali, il centro termale di Salice regala ai propri ospiti un armonioso mix di stili dei primi del Novecento con design contemporaneo. Un ambiente salubre e legato alla storia: è stato infatti la meta prediletta di nobili, ministri e persone autorevoli: i Conti Litta e Borromeo, il ministro Prinetti ed Ada Negri.

Miradolo Terme

Un gioiello incastonato nella provincia pavese: Miradolo Terme offre infatti trattamenti termali all’interno di un contesto naturale d’eccellenza. Dieci ettari di parco circondano la struttura termale composta da quattro fonti: Fonte Cà de Rho, Fonte Saline Santa Maria, Fonte S. Pietro, Fonte Vittoria, terapeutiche nella cura delle patologie respiratorie, dell’orecchio, naso, gola, quelle artroreumatiche, vascolari, dermatologiche, urinarie e gastroenteriche. 

Oltre ai settori specializzati nelle cure termali, all’interno del Parco della Salute si trovano aree attrezzate con piscina all’aperto, vasche idromassaggio, salottini, zona solarium. È possibile, inoltre, trascorrere una piacevole giornata a Miradolo Terme usufruendo di un’ampia zona dove praticare beach volley, basket, tennis, bocce, calcetto, il tutto all’interno della medesima struttura.

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