Alimentazione

Prova costume dopo il lockdown: i segreti per rimettersi in forma

Come vanno distribuite le calorie giornaliere? Quanta acqua devo bere ogni giorno? Le risposte degli esperti per rimettersi in forma dopo il lockdown

Gli italiani in quarantena hanno perso un po' di forma: stress a parte, anche il poco movimento e le abitudini alimentari non sempre “impeccabili” avrebbero fatto lievitare le bilance (e le pance) in media di almeno 3 chilogrammi. Ma ora che la Fase 2 è già inoltrata, e ci si prepara alla Fase 3 – con tanto di ritorno in spiaggia, sia sui laghi bresciani che al mare, per chi potrà andare – è tempo di rimettersi in forma, a partire da alcuni semplici accorgimenti. Su tutti, le due regole fondamentali: una corretta alimentazione e una altrettanto corretta idratazione.

Fino a 3 chili in più in quarantena

Pronti a ripartire? Questi i consigli del dottor Luca Piretta, specialista in Scienza della nutrizione umana all'Università La Sapienza di Roma, pubblicati da In a Bottle in un focus tra forma fisica e benessere. “Tra assenza di attività fisica e necessità di gratificarsi – spiega – gli italiani, in media, potrebbero aver preso 3 chilogrammi durante l'isolamento. Proprio questo periodo, scevro dai condizionamenti dettati dagli orari di lavoro e dagli impegni sociali, ci avrebbe dovuto insegnare a suddividere l'apporto calorico giornaliero in modo più funzionale alle necessità dell'organismo”.

Come distribuire le calorie giornaliere

Non sempre è andata così, anzi. Ma qual è la distribuzione corretta delle calorie giornaliere? Il 30% la mattina, a colazione, assumendo latte o derivati, cereali e un frutto; un altro 30% a pranzo, preparandosi un primo con contorno, e solo il 20% a cena, in cui mangiare un secondo accompagnato sempre da un contorno. Il 20% che resta, infine, andrebbe suddiviso in due spuntini di metà mattina e metà pomeriggio, in cui assumere frutta o frullati.

La regole per una corretta idratazione

Bere acqua fa bene, sempre: ai bambini e agli adulti. “L'essere umano – conclude il dottor Piretta – dovrebbe bere, durante l'arco di una giornata, da 1,5 a 2 litri d'acqua. La quantità dovrebbe aumentare fino a 3 litri nel caso in cui il soggetto faccia attività fisica, soprattutto se le temperature sono alte. Seguire una corretta idratazione comporta l'assunzione di tantissimi sali minerali, quali calcio e sodio. Non bisogna dimenticare che le acque possono essere molto diverse tra loro, e che per ognuno di noi ce n'è un tipo più indicato e uno meno”.

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