Solidarietà bresciana: in Valle Camonica recuperate 4 tonnellate di cibo

Una raccolta da record in Valle Camonica nell'ambito del Progetto Rebus: quasi 4 tonnellate di cibo recuperate da una decina di supermercati della zona

Quasi quattro tonnellate di cibo recuperate dai supermercati della Valle Camonica e che presto saranno consegnate alle famiglie in difficoltà della zona: è questo il grande risultato del mese di dicembre della raccolta delle eccedenze alimentari promossa dal Progetto Rebus, delle Acli bresciane, con la partecipazione attiva della rete di associazioni e cooperative sociali di tutto il territorio camuno.

Sono almeno una decina i supermercati che da Edolo a Darfo Boario Terme hanno aderito all'iniziativa, e di vari marchi: dunque Aldi, Conad, Iperal e Md. Gli store hanno dato la loro disponibilità per il recupero di ottimi prodotti alimentari che, in vista della scadenza della data minima di conservazione, devono essere ritirati dagli scaffali.

Raccolta record a dicembre

Nel dettaglio, a dicembre sono stati raccolti 3.917 chilogrammi di cibo: sia della categoria “fresco” (verdura, frutta, yogurt, affettati, formaggi e altro) che del “forno” (pane, pizza e focacce), oltre che dalla gastronomia. Sono già stati ritirati dai volontari delle varie associazioni coinvolte e distribuiti alle famiglie in difficoltà, segnalate dai Servizi sociali, o consumati direttamente nelle comunità residenziali.

“Se applichiamo la media del recupero di questi mesi – si legge in una nota delle Acli – vuol dire che in un anno oltre 50 tonnellate di alimenti in ottime condizioni di conservazione non diventano un rifiuto, con un risparmio di tempo, di mezzi, rispettando l'ambiente e aiutando chi è in maggiore difficoltà. Insomma tutti ci guadagnano, e l'ambiente ringrazia”.

La legge contro lo spreco alimentare

Grazie alle Legge Gadda (L. 166/2016) contro lo spreco alimentare, che semplifica le procedure per il recupero la donazione del cibo, oggi è possibile recuperare e distribuire alla comunità per consumo umano e ai contadini per consumo animale, prodotti che sono ancora in ottime condizioni di conservazioni anche dopo la scadenza del termine minimo di conservazione. La stessa legge permette ai Comuni di incentivare le donazioni di negozi e attività commerciali anche rivedendo parte della tariffa rifiuti.

Le associazioni coinvolte

Questo infine il lungo elenco delle associazioni e cooperative camune coinvolte nel Progetto Rebus: sono tanti anche i volontari “che dedicano il loro tempo e danno la loro disponibilità per far funzionare al meglio questa meravigliosa iniziativa”. Le realtà che partecipano attivamente sono Ass. Il Torrente, Coop. Exodus, San Vincenzo, Coop. Azzurra, Casa del Fanciullo, Suore Messicane, OMG, Comune di Esine, Coop. di Bessimo, Caritas di Cividate e Piamborno, Coop. Il Tralcio, Rete Alimentare Valgrigna e Unione dei Comuni Civiltà delle pietre.

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