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Lunedì, 15 Aprile 2024
Alimentazione

I consigli degli esperti per un Natale a tutto benessere

I consigli degli esperti per arrivare pronti (e leggeri) alle abbuffate natalizie

Una tavola ben imbandita, pietanze ricche e prelibate e giorni di puro relax da vivere con i propri cari sono ciò che contribuisce alla magia del Natale. Se da una parte il periodo di feste ormai dietro l’angolo è uno dei momenti più attesi dell’anno, dall’altra può anche compromettere i risultati dell’allenamento portato avanti fino ad ora con fatica.

È vero che i cibi più elaborati, i numerosi brindisi e le leccornie dolci e salate potrebbero portare a un leggero guadagno di peso, ma è importante ricordarsi di concedersi un po’ di indulgenza e vivere questo periodo in modo sereno, senza sensi di colpa e con una giusta dose di consapevolezza. Per sapere come fare, ecco qualche consiglio a firma degli esperti di Aspria Harbour Club Milano.

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Il mindful eating

Primo consiglio, il mindful eating. Tradotto: "Si tratta di un particolare modo di mangiare prestando attenzione al momento presente - spiega Maria Luisa Fissasegola, pedagogista esperta di pratiche corporee e insegnante di mindfulness - evitando le distrazioni come libri, tv o smartphone, immergendosi nell'esperienza del mangiare imparando ad avere il controllo sul momento. Darci il permesso di mangiare un cibo 'proibito' non significa mangiare tutto e in quantità illimitata, ma avere il potere e la scelta nelle nostre mani".

Questi i 5 suggerimenti chiave del mindful eating:

  1. Imparare a conoscere i segnali corporei della fame, distinguendo tra languorino e "vero" senso di fame;
  2. Ascoltare i segnali di sazietà del corpo;
  3. Mangiare lentamente, masticando di più, per apprezzare pienamente i sapori delle pietanze;
  4. Evitare di arrivare a tavola affamati: fissare i pasti a orari regolari aiuta a imparare a mangiare quando si ha appetito e a fermarsi quando si è sazi;
  5. Mangiare con i 5 sensi: assaporare con lo sguardo, annusare l'aroma, percepire la consistenza, ascoltare il suono del cibo sotto i denti, gustare il sapore che si diffonde in bocca.

Il digiuno intermittente

Anche il digiuno intermittente può essere una buona "strategia" per limitare i "danni" degli eccessi alimentari. "E' una pratica - dice Laura Agape, medico chirurgo, dietologa e nutrizionista - che consiste nel saltare una cena e non una colazione o un pranzo se si ha esagerato il giorno precedente. Alcuni studi hanno riportato come il digiuno, se praticato correttamente, possa avere risvolti positivi per la salute. Saltare una cena, infatti, permette al corpo di eliminare le scorie accumulate nel tempo che possono essere smaltite solo stando qualche ora senza introdurre cibo". 

Occhi puntati, allora, per le occasioni speciali tra cui il cenone della vigilia o il pranzo di Natale: in questo caso si può pensare di digiunare per 16 ore consecutive, dal pomeriggio fino alla colazione del giorno dopo, ricordandosi però di continuare a idratarci adeguatamente con acqua o tisane non zuccherate. 

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