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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Veneto zona gialla da lunedì: le regioni a rischio lockdown per Capodanno

L'annuncio di Zaia: "Siamo nella tipica fase acuta della pandemia di Covid". Le ultime proiezioni dell'istituto superiore di sanità mostrano che - pur in assenza di una diffusione in Italia della variante omicron - molte regioni saranno presto ad alto rischio

"Natale sarà in giallo e poi se si continua a crescere ci avvicineremo all'arancione". Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia commentando i dati sulla diffusione del Covid19 nel corso di un punto stampa. Al momento in Veneto "siamo nella tipica fase acuta della pandemia di Covid e a breve non abbiamo sentore di inversione di tendenza" afferma il governatore. 

L'annuncio del governatore anticipa quella che con ogni probabilità sarà la nuova ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che venerdì potrebbe cambiare colore a diverse regioni. Se da oggi infatti la Calabria si è aggiunta alla provincia autonoma di Bolzano e al Friuli Venezia Giulia, sono molteplici le allerte che arrivano e che parlano di una epidemia di covid in ulteriore espansione.

Le Regioni con incidenza già da zona arancione

Le ultime proiezioni dell'istituto superiore di sanità mostrano infatti che - pur in assenza di una diffusione in Italia della variante omicron - già dal 20 dicembre la provincia autonoma di Trento potrebbe seguire il Veneto in zona gialla così come Liguria, Marche, Valle d'Aosta e Lazio.

regioni in zona rossa-2

Inoltre se la situazione non migliorerà tra Capodanno e la Befana tre regioni hanno una alta probabilità di finire in zona rossa: si tratta sempre del Veneto, così come della Liguria e dell'Abruzzo. Più moderato il rischio di lockdown per Marche, Emilia Romagna e Calabria mentre le maggiori restrizioni dell'area arancione sono probabili anche per Piemonte, Bolzano e Sardegna.

Come detto questi dati non tengono conto della diffusione della variante omicron che solo nelle ultime settimane è stata rilevata nel nostro Paese. Se i contagi da omicron sono ancora pochi già ora sono stati rilevati in quasi tutte le regioni italiane e le notizie che arrivano dal Regno Unito mostrano come il coronavirus sia mutato in una versione più contagiosa e capace di superare le difese immunitarie date da una precedente infezione da covid o da una doppia dose di vaccino. Seppure i dati preliminari provenienti dal sudafrica suggeriscono che la variante possa dare sintomi meno gravi, l'alta contagiosità di omicron potrebbe mettere sotto stress gli ospedali a causa dell'alto numero di ricoveri tali da causare infine più decessi.

Fonte: Today.it

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