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Covid: divieto di spostamento tra regioni, verso il prolungamento di un altro mese

Lunedì si riunisce il governo Draghi. L'ipotesi di un'Italia arancione

Covid: verso divieto spostamento tra regioni fino al 31 marzo 2021

Il primo Dpcm del governo Draghi è ormai alle porte. Al momento, l'unica certezza è che la Lombardia resterà in zona gialla almeno per un'altra settimana; venerdì prossimo è atteso, come ormai è consuetudine, il nuovo report dell'Iss e la successiva ordinanza del ministro Speranza. 

Il consiglio dei ministri del governo 'tecnico' è invece in programma lunedì mattina alle 9.30, mentre per domenica sera è calendarizzato un incontro con i rappresentanti delle regioni, i cui presidenti chiedono ormai esplicitamente di superare la suddivisione dell'Italia tra zone rosse, arancioni e gialle.

Secondo le anticipazioni, il governo sarebbe anzitutto intenzionato a prorogare fino al 31 marzo il divieto di "espatrio" tra regioni diverse, anche in zona gialla. Divieto ora previsto fino al 5 marzo. Una linea che prescinde dal decreto di lunedì, su cui non è al momento possibile fare troppe previsioni visto che le proposte in campo sono molto diverse da quanto finora sperimentato.

Zona arancione nazionale?

In particolare, sull'onda della preoccupazione per i focolai di varianti, le regioni chiederanno al governo di prevedere una zona arancione nazionale, per scongiurare un completo lockdown ma anche per superare gli inconvenienti dovuti ai continui stop and go. Un'ipotesi vede quindi un'Italia arancione rafforzata dalla chiusura dei centri commerciali nel weekend. 

Le regioni, però, sono soprattutto interessate a un cambio di passo sui vaccini anti Covid, le cui dosi scarseggiano, e una modifica dei parametri sulla base dei quali decidere dove collocare le singole regioni. Ma, e forse è la richiesta principale, la possibilità di conoscere con un certo anticipo le decisioni, per permettere a cittadini e attività economiche la possibilità di programmare con una ragionevole sicurezza.

In Lombardia, intanto, Brescia continua ad essere la grande malata, osservata speciale dalle autorità. Nelle ultime due settimane ha registrato numeri da zona rossa e, domenica 21 febbraio, ha contato ancora il più alto numero di contagi giornalieri, peggio anche della provincia di Milano.


 

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